La nostra Associazione, che valorizza i soci come persone, riconoscendo l’individualità di ciascuno è libera nel momento in cui offre opportunità di collaborazione a tutti, è questo il senso del lavoro comune che svolgiamo al Giardino della Memoria di Lucoli. Il 1 ed il 14 ottobre u.s. chi ha potuto partecipare ha contribuito come meglio poteva al lavoro di miglioramento e cura del Giardino.
La relazionalità è uno degli elementi fondamentali della nostra piccola comunità. In dodici anni abbiamo cercato di recuperare concetti come fraternità, solidarietà, prossimità, … non come esercizio intellettuale da salottieri ma come attività concreta. Crediamo nel futuro solidale e il Giardino della Memoria ci fa sentire tutti nella stessa barca (con l’impegno a mantenere il valore del ricordo e un bene comune che vive).
E’ con questi presupposti che il Giardino è riconosciuto da tutti come uno dei luoghi più belli, curati dall’uomo, del territorio di Lucoli.
Le foto che seguono illustrano alcune attività realizzate.

piantata una nuova cultivar antica: il melo San Giovanni

apposte le targhe degli autori sulle sculture donate al Giardino

ampliamento del roseto

il legno della staccionata preparato per l’inverno

ampliamento del roseto

cura e protezione delle panchine

potatura e sagomatura delle piante della parte superiore del Giardino

potatura e pulizia

Parco della Rimembranza dedicato ai 91 caduti di Lucoli della Prima Guerra Mondiale pulito e con piantagione di due alberi di maggiociondolo
Ringraziamo tutti di cuore.

messa in sicurezza del manufatto in disuso del vecchio acquedotto






Queste le parole di Silvia Senesi: “mi ha molto emozionato visitare con la mia collega Giovanna ed i nostri consorti questo luogo così speciale che conserva e tutela le specie autoctone abruzzesi di alberi da frutto ormai rari, come segno, non solo di memoria per le vittime, ma di conservazione e di preservazione per il futuro dei beni preziosi vegetali di questa società e cultura.












L’assemblea dei soci rappresenta il momento in cui si manifesta la reale essenza dell’identità propria degli enti no profit, il momento massimo dell’espressione della socialità, alla quale hanno diritto a partecipare tutti coloro che sono iscritti nel libro soci e sono in regola con la quota associativa. C’è una periodicità obbligatoria imposta per la convocazione dell’assemblea nelle associazioni, ma oltre a questo assunto prettamente formale, è opportuno capire come tale organo sia il più importante per l’esistenza dell’ente e per l’implementazione dello scopo ideale e solidaristico da esso portato avanti.