NOI X LUCOLI
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VERGOGNA

by Amministratore 5 Gennaio 2011

Stamattina alle 10.00 passando per le vie deserte di Colle di Lucoli appena tirate a lucido dal lavoro degli scout di sedici anni venuti da Roma, in Largo Iannini siamo stati accolti dalla scena di un atto vandalico perpetrato nella notte.
Qualcuno si è divertito a rompere i vasi con le piante posti fuori delle case, piante gelate, uniche testimoni di una comunità che non c’è più. Qualcuno si è accanito rompendo e distruggendo ciò che restava a testimonianza di una vita quotidiana finita ad aprile del 2009: una tenda di plastica strappata in mille pezzi, una lampada di ferro, dei vasi di cemento, una panca di legno portata a spasso per il paese e lasciata sulle scale che partono dall’Ortere.
Si tratta di una bravata?
Non possiamo non annotare la diabolica concomitanza dei tempi dei due fatti descritti: l’attività di pulizia volontaria del paese abbandonato dalla gente e da ogni servizio di nettezza urbana e l’atto vandalico che getta un’ombra scura insozzando di nuovo quanto restituito a dignità civica.
E’ per questo che abbiamo informato dell’accaduto i carabinieri invitandoli ad effettuare un sopralluogo.
I ragazzi del Gruppo Scout “Armaggeddon” hanno di nuovo dato una mano a mettere in ordine: ma i danni fatti restano come anche la delusione e la frustrazione che tale evento ha suscitato nelle coscienze di chi si è offerto volontario per aiutare gli altri nel ridare una pur minima dignità alla frazione più distrutta dal sisma ma non ancora definitivamente morta..
Sono molti i temi e le riflessioni conseguenti sui quali si potrebbe aprire una discussione pubblica: sicurezza dei beni della Frazione disabitata, cultura chiusa che conduce al disprezzo di ciò che civicamente va condiviso, preservato ed alimentato, iniziative da parte delle Istituzioni nel contrastare questi fenomeni……
La linfa vitale sembra non scorrere più a Colle, ma il suo borgo non è un cadavere di cui fare scempio, è per questo motivo che ci rivolgiamo all’Amministrazione Comunale, in primis, perché abbia tutela con tutti gli strumenti in suo potere di questa parte di Lucoli e, poi, a quanti sappiamo motivati a custodire e preservare non solo i loro beni immobiliari ma la cultura e le tradizioni di un nucleo umano dal quale discendono affinché siano più assidui nel controllare di persona questo abitato che sembra morto.
La prima richiesta che facciamo al Sindaco di Lucoli è quella di ripristinare l’illuminazione pubblica danneggiata dal sisma, il buio è da sempre complice di molti delitti anche di quelli alle case dei padri.
Nel frattempo speriamo che le indagini avviate dalle Autorità diano il frutto sperato e che i vandali una volta individuati vengano messi alla pubblica gogna.

5 Gennaio 2011 2 comments
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In onore della Beata Cristina

by Amministratore 20 Agosto 2010

Il 16 agosto è stata la festa della Beata Cristina al secolo Mattia Ciccarelli, nata nel 1480 a Colle di Lucoli, e come da tradizione immemore si è svolta per le vie della Frazione di Colle la processione.
Ad un anno dal terremoto del 6 aprile 2009 le case di Colle di Lucoli sono ancora imprigionate dalle impalcature di sostegno poste dai Vigili del Fuoco, che hanno perso il colore del legno fresco diventando dello stesso tono degli intonaci feriti e della pietra ingrigita dal tempo.
Che dolore passare per le vie del Colle abbandonate dagli abitanti (dove sfrecciano solo le macchine di incauti autisti, come ladri in fuga, forti della consapevolezza di essere i soli a correre per le vie deserte), pensando di assistere all’agonia delle proprie case, dove si è cresciuti e dov’è custodita la memoria di tante famiglie. In certi momenti a Colle ci si può sentire come fantasmi per le vie inanimate e solo il grido degli uccelli ti ricorda che sei vivo in un paese morto.
E la Beata Cristina anche quest’anno è tornata a percorrere la Via del Corso Visconti, l’ha percorsa a spalla dei portatori, con lo sguardo vitreo di una statua lignea, lo stesso sguardo di tanti presenti: inespressivo e triste.
Poco siamo riusciti a fare noi uomini e donne appassionati, che abbiamo voluto raggrupparci in associazione e cerchiamo di adoperarci su iniziative utili a non far morire questi luoghi, come la Frazione di Colle, di fronte ai problemi della ricostruzione, dei finanziamenti (che ci sono o non ci sono) degli aggregati da rifare, dei piani per la ricostruzione dei centri storici (che non ci sono……). Abbiamo segnalato, scritto, sensibilizzato, ma abbiamo constatato che il “ben fare” del senso civico, contrasta con il “troppo grande” di tante motivazioni istituzionali e soggettive che finiscono per ostacolare la buona volontà dei “padri di famiglia” nel combattere la distruzione del terremoto e cercare di tornare alla vita di prima nelle vecchie case di paese.
Nonostante ciò, abbiamo voluto fare un piccolissimo regalo alla Frazione di Colle, proprio nel giorno in cui si è popolata di più, quello del 16 agosto, perché volevamo abbellirla come si può fare con una sposa di guerra, circondata da macerie e dalla desolazione dell’abbandono, le abbiamo donato i colori e la bellezza di un piccolo quadro ceramico intitolato la “Pietà” che rappresenta un affresco dell’Abbazia di San Giovanni Battista. La pietà di una madre di fronte al figlio morto in croce, che potrebbe essere paragonata a quella degli abitanti di Colle di fronte ad uno dei più bei borghi di Lucoli che potrebbe morire se gli uomini non ritroveranno insieme la buona volontà e la motivazione per superare gli ostacoli e ricostruire.
La nostra Associazione vorrebbe lavorare insieme all’Amministrazione Comunale di Lucoli per sostenere la Frazione di Colle, la più danneggiata tra tutte dal sisma del 6 aprile, avvicinandola ad ogni forma artistica, trasformando le sue vie in espressione d’arte, mantenendo così l’attenzione accesa sulla sua esistenza e quindi sulla possibile ricostruzione.
Vorremmo proporre iniziative come quelle già sviluppate a Tornareccio (http://www.regione.abruzzo.it/portale/index.asp?modello=eventoSing&servizio=le&stileDiv=sequence&template=default&tom=632&msv=evento) che portino l’Arte a Colle di Lucoli, tra le sue vie, che richiamino i visitatori a passeggiare di nuovo per queste strade contemplando qualcosa che sappia di bello, che susciti emozioni ed amore per questo borgo che non dovrà morire.
Il pannello con la “Pietà” posto sul muro della Chiesola del Colle è la prima piccola opera.
20 Agosto 2010 0 comment
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Lettera aperta all’Amministrazione comunale

by Amministratore 20 Giugno 2010
NoiXLucoli Onlus: LETTERA APERTA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
“…C’era una volta un piano regolatore, c’erano delle idee per una strategia di sviluppo; possono essi essere ancora validi?…” dice il noto storico Alessandro Clementi

Traiamo ispirazione dall’intervento del noto storico Alessandro Clementi pubblicato sul Centro il 19 Giugno u.s. per fare nostre alcune sue riflessioni e proiettarle sul nostro territorio Lucolano.
Sono passati quattordici mesi dal 6 aprile e molte persone, sicuramente i Soci che rappresentiamo, si pongono domande, non certo sul già fatto per ricostruire le Frazioni di Lucoli, ma sulle intenzioni o meglio sui programmi o linee quadro e/o operative predisposti dall’Amministrazione Comunale per orientare il lavoro dei singoli tecnici che lavorano sul territorio.
Abbiamo notizie sparute sui primissimi tentativi di ricostruzione partiti dai singoli, da quei proprietari che affidatisi ai professionisti cominciano ad imbastire faticosamente i consorzi ricercando in alcuni casi i detentori delle particelle proprietarie sparsi nel mondo. Ci sembra però che la partenza, legata all’idea di ricostruzione della propria singola casa inserita nel contesto abitativo delle Frazioni di Lucoli, poco si lega con il “Paese di Lucoli” nel suo insieme.
Vorremmo capire quale idea organica di ricostruzione possa scaturire da, ancorchè buoni, propositi isolati di intervento? Quale idea di ricostruzione, ragionata, misurata e condivisa può essere prevista per la Frazione di Colle, che possiede uno dei borghi più belli del terriorio e che è stata maggiormente danneggiata dal sisma? Il presente-futuro di Lucoli non può essere solo una sommatoria di iniziative dei singoli Cittadini senza una cabina di regia che faccia intravedere l’idea di un progetto comune.

“C’era una volta un piano regolatore, c’erano delle idee per una strategia di sviluppo; possono essi essere ancora validi…” dice il noto storico Alessandro Clementi

Percepiamo un assordante silenzio dell’Istituzione e la mancanza di trasparenza, almeno a livello di informazione generalizzata, in merito alle linee della ricostruzione che la stessa sta adottando ed alle interpretazioni tecniche applicate alle varie casistiche di inagibilità apparentemente omogenee tra loro. Ci riferiamo ad una informazione pubblica realizzabile attraverso strumenti che consentano l’allargamento del raggio di azione, quali il sito internet istituzionale o riunioni pubbliche, quindi non basata sulla relazione “vicina” e/o personale con la cittadinanza, relazioni molto spesso ostacolate dalla distanza degli interessati residenti altrove.
Tutti sappiamo che il primo immediato rapporto che il Cittadino ha con le Istituzioni è quello che si manifesta nelle realtà locali, con il Comune. E’ il luogo dove in modo più immediato si vivono i problemi nella conoscenza diretta dei bisogni singoli e generali e si valutano la capacità delle Amministrazioni ad interpretarli e dare soluzioni. E’ il luogo dove meglio può attuarsi il colloquio tra Amministratori e Cittadini e nel quale possono più concretamente essere aperti gli spazi della partecipazione. Il Comune rappresenta così la sede importante per un consolidato esercizio della vita democratica, proprio per la possibilità di comprendere e verificare il ruolo della politica.
Il terremoto, tra i tanti effetti prodotti, in molte realtà del cratere (un esempio: il Comune di Rocca di Mezzo), ha dato un contenuto “vivo” ai valori di una positiva stagione della “responsabilità” e dei “doveri”, improntati ad una concreta convinzione etica, personale e sociale, che non viene imposta con la distanza del potere tecnico rappresentato dalle fredde circolari sulla ricostruzione, ma viene alimentata dal richiamo educativo delle prassi, dallo spirito genuino di servizio e dalla reale volontà di aiutare i cittadini a risolvere i gravosi problemi della ricostruzione: perché non dimentichiamocelo il fine comune dovrebbe essere quello di non PERMETTERE AL TERREMOTO ed all’inettitudine, di voltare le pagine della storia trasformando le Frazioni di Lucoli in paesi morti, da visitare forse un domani, come si fa con le rovine di antichi abitati.
I soci di NoiXLucoli si sentono componenti della Comunità locale e vorrebbero contribuire cooperando con l’Amministrazione secondo una linea di azione orientata all’informazione convisa ed aperta verso la Cittadinanza che favorisca la partecipazione.
La volontà di far sopravvivere, cooperando tutti insieme Amministrazione ed Amministrati, le case ed i borghi di questo territorio ci porta a scrivere queste parole che come sempre, lungi dal voler rappresentare una critica sterile si debbono intendere come un’offerta di partecipazione, concreta e fattiva, e rispondente alla domanda: come possiamo Noi metterci in gioco concretamente sul problema e cosa possiamo fare?
Proponiamo di dare seguito all’incontro pubblico realizzato dalla nostra Associazione lo scorso 2 Febbraio presso il ristorante “i Prati della Luna” ed organizzare un nuovo incontro aperto a tutti i Cittadini che chiami a raccolta le “intelligenze” e le tecnicalità presenti sul territorio in materia di ricostruzione per illustrare le esperienze e le idee anche spicciole che consentano di ottemperare alle farraginose procedure per la costituzione dei consorzi e discutere delle linee strategiche della ricostruzione dei nostro “Paese Lucoli”.
L’Associazione NoiXLucoli si offre come strumento organizzativo ed operativo della Comunità Lucolana, per lavorare all’organizzazione dell’incontro insieme all’Amministrazione Comunale che necessariamente dovrà svolgere il ruolo di “docente” competente.
L’incontro si rivela particolarmente necessario per l’approssimarsi dei termini di scadenza della presentazione dei Consorzi in considerazione del fatto che gli aggregati del Comune di Lucoli sono stati pubblicati il 28 di febbraio u.s. ed in virtù di tali termini la conoscenza delle modalità operative che il Comune di Lucoli vorrà adottare per l’autenticazione dei componenti dei consorzi è una condizione indispensabile da condividere a livello informativo. Infine, ma non in ordine di importanza, sarebbe importante illustrare gli eventuali piani di ricostruzione adottati per le diverse Frazioni che possano determinare delle deroghe temporali nella ricostruzione.
L’importante circostanza di un’Assemblea pubblica potrebbe infine, essere utilizzata per illustrare i progressi svolti ed i tempi definiti, nel dare un seguito costruttivo e finalizzato ai frutti della solidarietà partecipata da molti durante il periodo dell’emergenza terremoto, ci riferiamo in modo particolare a quella canalizzata su specifici progetti quali il Poliambulatorio e l’Experimental Camp da realizzare a San Menna, la Struttura in legno lamellare per la Scuola Pietro Marrelli ed il Centro Polifunzionale da realizzare a Collimento.
La “solidarietà” è stata definita da tanti come l’unica nota positiva di questo terremoto: infatti l’Italia, nel momento del bisogno, si riscopre tempestivamente pronta a dare il suo contributo. Sulla solidarietà l’Abruzzo ha costruito l’Operazione Trasparenza, intrapresa da molti, in primis dal Dipartimento di Protezione Civile, che ha collaborato fattivamente ad una comunicazione più chiara delle somme raccolte e oggi pubblica sul suo sito l’estratto aggiornato degli importi raccolti. Anche il Comune di Lucoli, con la relazione di fine mandato della passata Amministrazione ha svolto un egregio lavoro di catalogazione di quanto donato da tantissimi. Dare un seguito al contributo solidale di tanti (alcuni dei quali per noi hanno nomi e cognomi e hanno avuto fiducia nelle nostre richieste e della nostra integrità morale) portando a conclusione alcuni progetti individuati come utili alla ripresa della vita dopo una catastrofe naturale, alimenta la fiducia verso il futuro e sollecita l’attivazione positiva delle comunità. Il Comune di Lucoli per conto della sua Comunità, nel momento del bisogno ha stipulato un “contratto psicologico” con queste persone di buona volontà che meritano di sapere che il loro contributo così generosamente donato ha avuto un senso e non è stato perduto nell’appannamento, se non nell’assenza, di punti certi di riferimento, valutabili in termini di valori e politiche condivise anche tra differenti Amministrazioni politiche.
Dare la comunicazione dei punti di progresso dei progetti aiuterà, a nostro avviso, la Comunità di Lucoli ma anche quella di Roma che si è coinvolta ed è vicina a quella di Lucoli, a non chiudersi nei recinti personali, dimostrando che è premiante riappropriarsi della capacità di realizzare iniziative singole e comunitarie per guidare in modo positivo e concreto le trasformazioni e superare i momenti di crisi.
Ringraziamo dell’attenzione e siamo naturalmente pronti ad attivarci in caso di consenso dell’Amministrazione Comunale su quanto proposto ed a confrontarci su quanto scritto.
Associazione NoiXLucoli Onlus

20 Giugno 2010 0 comment
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Lucoli prima e dopo il terremoto

by Amministratore 25 Maggio 2010

Questo servizio su Lucoli, è una versione ridotta da un filmato di 30 minuti che l’autore ha realizzato utilizzando materiale girato in questo comune dell’ Italia centrale prima, e dopo il violento sisma del 6 aprile 2009. I due filmati si compenetrano e si fondono in un drammatico e struggente dialogo tra immagini splendide e traboccanti di vita, di voci e campane a festa, che stemperano nella desolazione e il silenzio delle macerie fino a riprendere con caparbia determinazione le fila del discorso per elevarsi di nuovo in uno slancio di rinascita e speranza, nonostante una presenza inquetante ogni tanto si desta e si aggira tra gli splendidi boschi e i villaggi effervescenti di vita e di antichi mestieri che, come nube scura sembra minacciare il clima esilarante e festoso del luogo. Ma il terremoto, tra quelle genti d’Abruzzo è come il temporale. Dopo l’arcobaleno, ci si asciuga i vestiti e la vita ricomincia.
La versione integrale del servizio può essere richiesta all’associazione ONLUS “NoiXLucoli” in cambio di un contributo pro-terremotati per Lucoli

25 Maggio 2010 0 comment
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Il Sindaco fa il punto sulla situazione a Lucoli

by Amministratore 21 Febbraio 2010

21 Febbraio 2010 0 comment
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