GLI ALBERI DEL GIARDINO DELLA MEMORIA E L’ACQUA…SAN FRANCO DA ASSERGI PENSACI TU!

by Amministratore
Le temperature elevate del mese di agosto e i maggiori consumi d’acqua dovuti alla presenza di molti turisti a Lucoli (molti in fuga dal caldo romano) pongono il consueto problema annuale della carenza d’acqua e dei suoi usi.
L’amministrazione comunale richiama gli utenti a non sprecare l’acqua e ad utilizzarla solo per fini igienico-sanitari e alimentari e cosa succede agli alberi del Giardino della Memoria che hanno bisogno di essere irrigati? Alberi giovani, alcuni piantati a radice nuda, che debbono radicare e che in questo periodo sono assetati più che mai.
I nostri soci sono stati messi alla prova sia con i turni di irrigazione settimanali (nonostante il periodo di vacanze) sia con il reperimento dell’acqua dalle fontane che scorrono aperte sul territorio, acqua che viene poi trasportata con strumenti ingegnosi.


La fontana della Beata Cristina e la piccola cisterna su carrello utilizzata per trasportare l’acqua a San Giovanni
Molti villeggianti di Pratolonaro hanno partecipato a queste corvèe, ci hanno aiutato, con grande sensibilità ed amore, li ringraziamo di cuore.
Nella speranza di poter approvvigionare d’acqua, in modo meno estemporaneo, le piante del giardino …ci siamo rivolti anche a San Franco da Assergi l’eremita.
Lui era esperto delle questioni di Lucoli….l’ha frequentata per oltre venti anni e poi se ne è andato nei boschi…….per finire i suoi giorni ad Assergi.
Nato a Roio, tra il 1154 e il 1159, San Franco entrò nel monastero benedettino di San Giovanni Battista a Lucoli, dove rimase venti anni.
Ma perchè abbiamo chiesto l’intercessione proprio di San Franco per avere l’acqua per le piante da frutto del Giardino?
Fece l’eremita per gran parte della sua vita, cibandosi di quello che la terra offriva nei boschi presso Lucoli. In seguito cominciò a errare sulla catena centrale dell’Appennino abruzzese. Infine, visse sui monti di Assergi. In questo luogo fece miracolosamente scaturire l’acqua da una roccia e qui esiste ancora una fonte detta “l’acqua di san Franco”, che i devoti bevono.
San Franco (come esperto) potrebbe aiutarci a trovare una soluzione per reperire l’acqua che necessita per il Giardino, visto che conosceva il luogo e senz’altro lo amava come noi.
San Franco di Assergi

La festa di questo Santo si celebra ad Assergi il 5 giugno: in questa data i devoti del luogo usano compiere pellegrinaggi fino al monte che prende il nome dal Santo. Essi ascendono in canto fino al luogo dove sgorga l'”acqua di San Franco” che secondo la tradizione locale ha virtù terapeutiche.
Per chi volesse saperne di più si consiglia il libro di Giustino Parisse, Giovanni Paolo II e l’Abruzzo. Documenti e testimonianze, Centro Stampa Graphitype, 2005.
Tra notizie storiche, di  culto, programmatiche e cercando di sdrammatizzare i problemi reali…speriamo che in modo più semplice e veloce il meteo ci aiuti dando tregua ai poveri alberi da frutto, in attesa che possa essere trovata una soluzione  tecnica, formale e definitiva per poter irrigare il Giardino della Memoria.

La Provincia dell’Aquila, Settore Ambiente ed Urbanistica ha elaborato un Piano di Azione Locale denominato: “L’uso della Risorsa Idrica nel territorio provinciale nell’ambito delle Politche energetiche, che scaturisce da un gruppo di lavoro a sua volta indicato con il nome di “Agenda 21″. Il processo di Agenda 21, che coinvolge le Amministrazioni e le Autorità locali, attribuisce alle stesse un ruolo fondamentale nel passaggio ad un modello sostenibile di gestione delle risorse idriche locali. L’Amministrazione Provinciale dell’Aquila ha recepito il  Piano di Azione Locale prodotto ed imposterà ed attuerà progetti che integrino criteri di tutela, valorizzazione e riqualificazione della risorsa idrica, questo varrà anche per la macroarea “Valle dell’Aterno”, il cui centro principale è il Comune dell’Aquila e nella quale rientra anche Lucoli. Sono state elaborate delle schede-proposta a fronte di alcune criticità rilevate sul teritorio relativamente alla rete idrica, consultabili sul sito della Provincia dell’Aquila.
http://www.provincia.laquila.it/Inside.aspx?PageID=393

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