SENZA PACE. NUOVO ATTO AI DANNI DEL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI

by Amministratore
Il monumento come si presenta oggi: 5 agosto 2014 privo del tetto di metallo
Carissimi vandali,
(anche un ladro che depreda un luogo dal valore simbolico lo è)
il nostro primo rammarico è quello di non potervi chiamare per nome perché, per il gesto che avete compiuto, avete scelto l’anonimato.
E così siete scappati anche da voi stessi; fuggiti come chi, in fondo, sa di aver sbagliato ma non trova altra via se non quella della fuga.


L’altra notte, rubando il tetto di rame del monumento che riporta i nomi delle 309 vittime del sisma del 2009, avete offeso sentimenti, valori e convinzioni di tante persone: dei parenti, dei morti stessi e delle persone di buona volontà che si sono incontrate per rendere omaggio alla memoria di chi non c’è più edificando con le loro mani il monumento danneggiato.

Viene da chiedersi: qual’è il perché di un tale comportamento? Solo l’interesse di un ladro? 

C’è un collegamento con i danneggiamenti precedenti? 

Ci facciamo queste domande visto che il Giardino Botanico della Memoria di Lucoli (AQ) è vittima di vandalismi da quando è stato donato al territorio dalla nostra Associazione (l’ultimo denunciato a dicembre 2012). 
Ci piacerebbe capire il motivo di questa rabbia distillata in diversi episodi, concepita forse in un disegno, verso quest’opera di volontariato: è frutto della noia, del risentimento, del desiderio d’apparire in modo così sbagliato oppure questa volta solo dell’avidità di un ladro? 
Se ci fosse un malanimo ci piacerebbe anche ascoltare, dalla bocca di chi ne avesse il coraggio, quello che ancora non siamo riusciti a capire e, che, con tali atti differenziati e ripetuti, forse, qualcuno vorrebbe farci capire.
La nostra percezione del bene è nettamente distinta da quella del male e il responsabile/i ha/hanno compiuto un ennesimo, pessimo, atto vandalico, magari questa volta sarà identificato e catalogato come un mero “furto di rame” ma l’oggetto del danno è sempre lo stesso.
Andremo avanti per la nostra strada e come al solito ripristineremo, denunciando alle Autorità Competenti il danno subito.

Questa potrebbe essere l’occasione per fruire dell’aiuto degli strumenti di video sorveglianza installati dal Comune di Lucoli nei punti di accesso al Comune. Potrebbero fornire informazioni per rintracciare gli autori di questo atto? Un furgone di passaggio di notte con targa non locale potrebbe essere stato rilevato?
Abbiamo fiducia negli Enti preposti.

Ringraziamo le tante persone della Città dell’Aquila che ci hanno scritto delle cose bellissime per sostenerci.

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2 comments

Anonimo 7 Agosto 2014 - 13:35

NON E' SOLTANTO UN FURTO DI RAME, è un tentativo fallito di rubare sentimenti e pezzi di nostri cuori. Vogliono banalizzare, senza riuscirci, azioni delle quali noi andiamo davvero fieri: l'amore per gli altri.
PERCHE' GLI ALTRI SIAMO NOI, questo me lo ripeteva all'infinito mio padre Vasco e anche di questo ne vado orgogliosa.
I nostri cari non si offenderanno se metteremo una lastra di plexiglass, i ladri si.
Beti Piotto

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Anonimo 9 Agosto 2014 - 7:28

Questo puo' essere un atto solo di un povero demente

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