LUCOLI A BREVE AVRA’ DUE ALBERI MONUMENTALI

by Noi x lucoli

Cosa sono gli alberi monumentali

Alcune piante hanno delle caratteristiche che sono considerate notevoli sotto differenti punti di vista. Ci sono esemplari che si distinguono per elementi estetici come l’altezza, la circonferenza del fusto o l’architettura dei rami. Altri che invece hanno un valore paesaggistico, storico o culturale per il territorio in cui sono presenti. Questi alberi rappresentano un elemento identitario fondamentale per le comunità locali e i territori in cui esse vivono.

La tutela di questi esemplari è in vigore dal 2013, anno in cui a livello nazionale è stata emanata la legge 10/2013. Questa normativa definisce le caratteristiche necessarie affinché un albero sia classificato come monumentale, formalizza l’iter di selezione e ne garantisce la salvaguardia. Ne è espressamente vietato l’abbattimento mentre sono autorizzati solo specifici interventi considerati necessari e improrogabili previa autorizzazione del comune e del ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare (Masaf).

Per quel che riguarda invece il processo con cui vengono selezionati, ogni comune ha l’obbligo di effettuare un censimento sul proprio territorio comunicando poi il dato alla regione di appartenenza che invia al ministero di competenza (il Masaf) l’elenco completo degli esemplari presenti.

In Italia, con l’ultimo decreto direttoriale del 23 ottobre 2025 risultano censiti 4.944 alberi monumentali. In seguito a questo decreto ,sono stati inseriti nell’elenco nazionale 211 esemplari. Le regioni che hanno fatto delle richieste di aggiunta sono 11: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto. Gli alberi monumentali si distribuiscono in maniera differente sul suolo nazionale.

Principalmente, gli alberi monumentali sono stati segnalati per età o dimensioni: il 94,2% (276 su 292) riporta infatti delle caratteristiche degne di nota da questo punto di vista. 98 esemplari sono stati segnalati per pregio paesaggistico mentre 95 per forma e portamento e 80 per il valore ecologico. Sono di meno invece quelli con elementi peculiari legati all’architettura vegetale (23) e alla rarità botanica (7). L’albero monumentale con la circonferenza del fusto maggiore (circa 13 metri) è un castanea sativa (castagno in nome volgare) che si trova a Valle Castellana in provincia di Teramo. Quello invece più alto misura 45 metri e si tratta di un faggio (Fagus sylvatica L.) situato a Cappadocia in provincia dell’Aquila.

La protezione di questi esemplari rientra tra le funzioni comunali. Al netto di questa competenza specifica, per il ruolo che gli alberi monumentali rivestono per il territorio più ampio del singolo comune, la loro valorizzazione potrebbe essere organizzata anche tenendo presenti bacini territoriali più ampi. Ad esempio i limiti naturali all’interno di aree geografiche come le valli montane, oppure basandosi su confini culturali o la vicinanza a servizi già attivi.

In ABRUZZO

L’ambito in cui ci sono più alberi monumentali è Crognaleto (38) seguito da L’Aquila (35), Castel di Sangro (14) e Penne (13). Andando a considerare i rank definiti dalla classificazione Gssi, la maggior parte di questi esemplari si concentra in comuni di tipo 4 (235). 42 unità invece si registrano in comuni di tipo 1, più urbanizzati e caratterizzati da più servizi. Questi elementi confermano da un lato la ricchezza naturale delle aree più lontane dai servizi ma anche la presenza di peculiarità naturalistiche in aree più antropizzate, ribadendo l’importanza di politiche ambientali centrate sulle caratteristiche dei territori su cui insistono.

Presto Lucoli avrà due alberi monumentali: il maestoso albero di Quercia che vive sul piazzale vicino l’Abbazia e l’albero di Gelso nero sempre prospicente l’Abbazia. La nostra Associazione iniziò le procedure per la loro protezione nel lontano 2012 con il supporto del Corpo Forestale dello Stato.

Il patrimonio arboreo di Lucoli ha importanza per il territorio, rappresenta un tassello importante nel contrasto ai cambiamenti climatici ma può essere anche un elemento su cui innestare processi di sviluppo sostenibile.

Siamo contenti che la Commissione della Regione abbia espresso parere favorevole all’inserimento di questi due esemplari.

Tratto da OpenPolis https://www.openpolis.it/labruzzo-e-una-delle-regioni-piu-ricche-di-alberi-monumentali/?utm_source=Newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=abruzzo

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