Un’associazione locale non deve smettere di presidiare il territorio, specialmente in ambiti sensibili come quello ambientale, dove la legittimazione a ricorrere è garantita se l’ente dimostra una continuità d’azione

Il 3 marzo sono iniziati i lavori nel Giardino della Memoria

by Noi x lucoli

La potatura nel frutteto durante l’inverno, spesso definita “potatura secca” o a riposo, assume un significato umano profondo, andando oltre la semplice tecnica agricola. È un gesto che rappresenta un patto tra uomo e natura, simboleggiando la cura, la lungimiranza e la capacità di lasciare andare per rinnovarsi. Il nostro atto d’amore verso le piante: potare è un gesto di dedizione verso la pianta. Rimuovendo i rami secchi o malati, si agisce come un “medico”, garantendo alla pianta la salute e la forza necessarie per affrontare la stagione successiva.

Abbiamo iniziato con il nostro agire di rinascita e speranza (tagliare per crescere): si pota durante il riposo vegetativo per preparare la rinascita primaverile. Il taglio non è distruzione, ma un atto di pulizia che stimola la nuova vegetazione e migliora la fruttificazione.

Ci ritroviamo in questi momenti importanti della vita del Giardino della Memoria, che si fa conoscere in Abruzzo, ci sono state richieste la marze di alcune varietà, che abbiamo fornito, etichettate e selezionate.

Si è aggiunta una nuova varietà locale, piantata ieri, a quelle già coltivate nel Giardino: la mela “Roscetta del Gran Sasso” già selezionata e studiata dal Parco della Maiella. Fu menzionata, nel 2006, dal maggior quotidiano economico americano, The Wall Street Journal, quale eccellenza italiana a dimostrazione dell’importanza che prodotti tipici e varietà colturali di qualità possono avere come segno concreto del recupero e della riscoperta di un territorio ricco di storia e tradizioni. La mela Roscetta rappresentava la garanzia di disponibilità della frutta fino alla primavera successiva.

Con questo inizio di attività nel Giardino la nostra Associazione, come sempre, coltiva la speranza e la lungimiranza: cerchiamo di “vedere” il frutto prima ancora che appaia, agendo con pazienza e fiducia nella stagione che verrà. Una stagione di raccolto non solo agricolo, ma anche di altra natura quello dell’impegno gratuito, noi ci concentriamo non sul guadagno economico, ma sulla crescita personale, sociale e relazionale dei soci e della Comunità che magari ci apprezza. I nostri “frutti umani” rappresentano il valore intangibile generato dalle azioni di solidarietà, che arricchisce sia chi riceve l’aiuto sia chi lo offre.

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