LA FORESTALE APRE UN’INCHIESTA PER IL TAGLIO ABUSIVO DI ALBERI IN UN BOSCO DI LUCOLI

by Amministratore

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“AMBIENTE

Oltre 100 alberi abbattuti senza autorizzazioni. Gli uomini del Comando Stazione di Lucoli indagano per danneggiamento del demanio dello Stato. Il personale del Comando Stazione Forestale di Lucoli (AQ) ha aperto un’inchiesta in seguito alla scoperta del taglio abusivo in una faggeta ricadente nel territorio montano comunale. Le indagini hanno permesso di accertare che decine di alberi ad alto fusto, rinvenuti nel corso di un’ampia ricognizione dell’area, erano stati tagliati senza la necessaria autorizzazione. Le piante occupavano un’estesa superficie in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico ambientale, ai confini con il Parco Naturale della Duchessa.
Gli accertamenti hanno portato al ritrovamento di oltre 100 alberi, ancora presenti sul letto di caduta. Il legname è stato recuperato e dato in disponibilità al comune di Lucoli, custode dei beni rinvenuti. 
Per il reato di danneggiamento ipotizzato contro ignoti, le indagini sono state estese oltre regione poiché l’area colpita dall’illecito si trova al confine tra Lazio e Abruzzo.
A cura dell’ufficio stampa dell’Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato”.
Questo il testo del comunicato stampa pubblicato sui  media locali e sulla News Letter del Corpo Forestale dello Stato.
Ci auguriamo che i responsabili dell’illecito siano individuati e sanzionati secondo normativa.
Ci chiediamo come sia stato possibile abbattere i ben 100 esemplari di faggi dichiarati, operazione che ha dovuto necessariamente richiedere tempo e provocare molto rumore delle motoseghe in aree silenziose, senza poter preventivamente contenere, con un’attività di vigilanza puntuale sul territorio, un danno così elevato.

Attraverso il processo di fotosintesi ogni albero sottrae naturalmente CO2 dall’atmosfera, dove questa si accumula a causa di numerosi e svariati processi, tra cui il più rilevante è costituito dalla trasformazione e consumo di energia (specialmente di origine fossile: il petrolio) operato dall’uomo.
Questa cattura è positiva, dato che la CO2 viene sottratta all’atmosfera dove altrimenti -accumulandosi- si comporterebbe come una sorta di “coperta” aumentando l’effetto serra e riscaldando così il clima terrestre.
Un albero (essenza arborea di alto fusto) nel suo contesto naturale, ha un potenziale di assorbimento di CO2 compreso tra i 20 ed i 45 kgCO2/anno, in un range temporale compreso tra i 20 ed i 30 anni.

L’abbattimento di 100 esemplari, produrrà un mancato assorbimento di CO2 che potremmo indicare tra i 4.000/4.500kg/anno.
Sarebbe auspicabile che il Comune di Lucoli, che conosciamo come sensibile verso l’ambiente, perseguendo prassi virtuose di valorizzazione del territorio, si facesse sin da subito promotore della piantumazione di 100 nuovi esemplari in sostituzione degli alberi abbattuti, confidando nel sostegno del Corpo Forestale e dei suoi vivai che rappresentano da sempre una risorsa verde per l’Italia.

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2 comments

Anonimo 14 Giugno 2012 - 18:38

Ma questi banditi (è il caso di chiamarli in questo modo) riescono sempre a farla franca ?

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amministratore 19 Giugno 2012 - 8:10

Buongiorno,
Che dirle?
Confidiamo nel Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Lucoli e nella sua capacità di monitorare il territorio, che è molto vasto e che richiede quindi un'attività puntuale di vigilanza, questo per il futuro.
Ogni cittadino amante di questo bellissimo ambiente potrebbe farsi parte attiva nel segnalare alla Forestale eventuali irregolarità osservate in tal senso, aumentando così le potenzialità di vigilanza. Chi taglia gli alberi e li lascia seccare sul terreno, per farli pesare meno e diminuire il rischio di essere intercettato…prima o poi dovrà pur ritirarli…basta beccarlo!
Intanto cerchiamo di piantare nuovi alberi, in autunno, a sostituzione di quelli tagliati per ripristinare le potenzialità ambientali di Lucoli.
Grazie dell'intervento.

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