Quest’anno le Giornate FAI hanno interessato anche Lucoli: L’Abbazia di San Giovanni Battista ed il Giardino della Memoria e la Chiesa di San Menna.
Gli itinerari FAI hanno riguardato in generale borghi, percorsi naturalistici e visite a luoghi “verdi” quali ad esempio il Giardino della Memoria, poco conosciuto agli stessi abitanti delle città vicine e ciò nel solco del crescente impegno della Fondazione per la diffusione di una più ampia “cultura della natura”.
| La Dottoressa Elena Sico Direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo in visita al Giardino della Memoria |
I visitatori sono stati accolti dal profumo dei fiori e delle erbe aromatiche, hanno percepito l’energia e l’intelligenza delle piante, la forza e l’ossigeno degli alberi, i colori accesi delle mele rosse (che hanno voluto in tanti degustare essendo totalmente biologiche).
I nostri soci hanno illustrato l'”antiquariato vegetale”, del territorio Aquilano, che viene allevato nel Giardino. I visitatori hanno percepito la nostra passione per la ricerca, per l’ archeologia arborea, mai separata da un approccio biologico.
| Una breve storia del Giardino della Memoria ed il suo significato morale e scientifico |
| Una delle cultivar più ammirate: la mela a candela |
| La cultivar del Pero cotogno |
| I visitatori accompagnati dal Prof. Giuseppe D’Annunzio |
| Il Giardino della Memoria di Lucoli sito di conservazione della Biodiversità Vegetale |
Ringraziamo tutti i visitatori che hanno partecipato a questa iniziativa del FAI insieme abbiamo provato a chiudere gli occhi e per un attimo, ci siamo sforzati di tornare bambini, abbiamo provato a ricordare l’emozione che si prova nel trovare, dopo aver tanto cercato, un tesoro nascosto. Le mani che aprono, guidate dalla curiosità, uno scrigno e dentro la meraviglia: non denaro, né gioielli ma tanti piccoli frutti, soprattutto le mele, dai colori, dalle forme, dai sapori sconosciuti eppure misteriosamente familiari. Insieme abbiamo riscoperto e degustato i frutti antichi, preziosi perché raccontano del nostro passato, raccontano di noi e dell’identità della nostra terra. Molte persone si sono commosse: il Giardino della Memoria ha emanato anche in questa occasione sensazioni profonde.
Ringraziamo la Professoressa Vincenza Turco, Capo delegazione del FAI l’Aquila, per la vicinanza dimostrata a questo progetto.
