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UNO DEI PATRIARCHI DELLA NATURA DI LUCOLI: LA GRANDE QUERCIA SUL PIAZZALE DELL’ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

by Noi x lucoli 22 Gennaio 2024

La quercia è probabilmente l’ultimo albero appartenente al Parco della Rimembranza di Lucoli che fu dedicato ai caduti della Grande Guerra.

Dopo la conclusione della prima guerra mondiale si registrò, già nell’immediatezza del ritorno alla normalità, un grande movimento nazionale per la commemorazione delle vittime cadute in guerra. Già al primo anniversario del IV novembre 1919 numerosi furono i comuni che avevano realizzato una lapide commemorativa con l’elenco dei caduti. Alla realizzazione delle lapidi si aggiunsero negli anni a venire, in numerosissimi comuni, i monumenti ai caduti.

Fu nel 1922, su iniziativa dell’On. Dario Lupi, sottosegretario alla Pubblica Istruzione, che venne proposto di creare in tutti i paesi d’Italia un Parco o un Viale della Rimembranza per commemorare i soldati caduti per la patria, attraverso l’impianto di “selve votive”. L’On. Lupi scrive, con lettera circolare del 27 dicembre 1922, a tutti i Provveditori agli studi chiedendo loro che le scolaresche fossero iniziatrici dell’idea nobilissima e pietosa. In ogni centro abitato doveva sorgere un parco o viale nel quale piantare un albero per ogni caduto in guerra.  Il giorno successivo, con altra circolare, venivano dettate le norme per la costituzione dei Parchi e dei Viali della Rimembranza.

Alla data del 15 ottobre 1923 risultano già stati istituiti in Italia 5735 comitati ed inaugurati ben 1048 parchi. L’iniziativa aveva avuto una risposta corale in tutto il territorio della nazione. I giovani fanciulli, ai quali si chiedeva di essere parte attiva nella costituzione dei Parchi e dei Viali, potevano così essere educati all’ombra degli eroi che avevano offerto la loro vita per la grandezza della Patria. Il rito serviva a rinforzare il senso di nazione che la Grande Guerra, nonostante l’immane tragedia, aveva contribuito a formare.

L’Abruzzo, che insieme alla Sardegna aveva pagato il più alto tributo di sangue in termini percentuali, parteciperà diffusamente all’iniziativa con 188 comitati istituiti e 25 parchi già inaugurati nel settembre del ’23.

Spicca certamente la provincia dell’Aquila che su 132 comuni presentò ben 127 comitati costituiti con una percentuale del 96% sul totale.

Il Parco della Rimembranza di Lucoli situato in prossimità dell’Abbazia di San Giovanni Battista, era citato nella relazione che l’Onorevole Lupi fece in parlamento nell’ottobre del 1923 era dedicato a 91 caduti in battaglia.

Fu smantellato con delibera del Podestà dell’Aquila degli Abruzzi del 5 luglio 1932.

Dell’impianto originario rimane solo un albero monumentale: un esemplare di quercia.

Crediamo che non proteggere un patriarca arboreo come questo significhi cancellare le radici, la quercia offre una connessione intrinseca tra l’albero ed il senso di appartenenza, di radicamento, che essa può fornire. Metaforicamente gli alberi incarnano la stabilità e la continuità della vita di una comunità. Come radici che si intrecciano con il terreno, gli alberi collegano il presente al passato e fungono da testimoni silenziosi delle esperienze umane.

La quercia ha tutte le caratteristiche previste dalla Legge per essere protetta e la nostra Associazione ne avrà cura, confidiamo negli Enti preposti per l’accoglimento della segnalazione.

 

Foto C. Corrado

22 Gennaio 2024 0 comment
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Comunità

UN ANNO TRASCORSO DA VOLONTARI

by Noi x lucoli 19 Dicembre 2023

Si sta per concludere un altro anno che ci ha messi alla prova: molte iniziative aperte e purtroppo in stallo per lungaggini burocratiche a volte incomprensibili. 

Il nostro pensiero, in questi ultimi giorni del 2023, non è però solo di riflessione ma anche di ringraziamento.

Vogliamo ringraziare tutti i nostri volontari che con impegno hanno continuato a contribuire alle tante iniziative. E grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto da lontano e da vicino. Grazie a coloro che ci hanno donato il 5X1000, segno di fiducia che cerchiamo di meritare con onestà e buona volontà.

Il Giardino della Memoria di Lucoli è stato curato con soluzioni biologiche volte a contrastare le fitopatologie, sperimentandone di nuove, i frutti sono stati destinati allo studio della biodiversità dell’Abruzzo. Siamo contenti di aver concretizzato questo nostro obiettivo di salvaguardia della biodiversità.

La nostra piccola comunità si è arricchita di nuovi soci, i nostri legami si sono stretti.

Noi abbiamo mai dimenticato il territorio, la sua gente e le sue tradizioni. Abbiamo sempre coltivato le “radici” .

Rivolgiamo un sentito augurio di buon Natale e buon anno a tutti i nostri volontari che sanno immaginare in modo positivo il futuro e a tutte le persone che collaborano con noi in tanti percorsi e in tanti luoghi.

 

19 Dicembre 2023 0 comment
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ComunitàIl Giardino della Memoria

L’INDIVIDUALISMO ASSOCIATIVO UN FENOMENO CHE COMBATTIAMO

by Noi x lucoli 1 Giugno 2023

L’emergenza in Emilia Romagna ha mostrato ancora una volta la grande disponibilità al volontariato degli italiani.

Volontari sono però più fuori che dentro un’associazione. Lo stesso accade per l’attivismo civico sui beni comuni dinamica che viviamo, impegnati con un bene comune del territorio: Il Giardino della Memoria del Sisma del 2009.

La nostra Associazione ben conosce questa dinamica, oltre al lavoro riguardante la mission associativa, lavora costantemente per cercare di sviluppare un ecosistema stabile, con delle forme di collaborazione strutturate e consolidate, che possano attrarre energie, persone, risorse attorno al tema dell’ambiente e dei beni comuni. Questo sforzo dispiega il 50% delle nostre energie con risultati non eclatanti, che, se paragonati al calo nazionale dei volontari, appaiono, invece, buoni: riusciamo ad incrementare il numero dei soci.

L’Istat ha condotto un’indagine ed ha rilevato un calo delle motivazioni al volontariato.

Questo dato è stato affiancato ad altri indicatori relativi alla partecipazione, ad esempio la partecipazione al voto: non tanto nelle elezioni politiche, ma nelle amministrative In generale è evidente (e non da oggi) che c’è una difficoltà di tenuta delle forme più classiche della partecipazione, forse delle forme novecentesche della partecipazione, fra cui anche l’associazionismo. Un altro pensiero è legato alla trasformazione demografica, sia perché le persone potenzialmente attive nel volontariato sono oggettivamente meno di un tempo, soprattutto tra i giovani, sia perché c’è una fascia di popolazione i 60-65enni, quelli che un tempo con la pensione si dedicavano al volontariato – che oggi invece dopo il lavoro o accanto al lavoro deve dedicare molto tempo al welfare familiare, alla cura di genitori anziani non autosufficienti: da un lato così si ha meno tempo disponibile per il volontariato classico, dall’altro lato però queste persone praticano una modalità di relazione solidale gratuita che l’Istat non vede.

Siamo convinti che ci sia anche una crisi culturale profonda, quasi filosofica, dei grandi motori culturali della motivazione all’altruismo e alla solidarietà. L’umanesimo di tipo cristiano cattolico piuttosto che la solidarietà del movimento operaio si sono molto affievoliti quindi, queste motivazioni i giovani o le hanno respirate dentro i circuiti familiari, quasi con un passaggio di testimone oppure… non sanno cosa siano.

NoiXLucoli è impegnata su vari temi: quelli ambientali, la rigenerazione, la cura dei beni comuni, degli spazi comuni. Tutto questo funziona molto bene in alcune realtà perché attira partecipazione, forse a Lucoli occorrerebbe moltiplicare gli sforzi anche a livello di Amministrazione pubblica per sviluppare una cultura in tal senso. I nostri soci vivono anche il bisogno di reciprocità e per questo ci sforziamo di essere promotori di lavoro insieme, incontri tematici e conviviali. Questa effervescenza non si trasforma in forme stabili di volontariato: resta molto legata alla situazione, però notiamo una energia, una motivazione solidale e prosociale attorno ai beni comuni, il nostro Giardino, la nostra Abbazia… che in ogni caso rappresenta qualcosa. Non c’è solo ripiegamento.

Dopo questa piccola analisi dei “sentimenti” dei volontari ricordiamo a tutti che ci vedremo il 10 Giugno p.v. per il lavoro comune al Giardino della Memoria. Non solo lavori di manutenzione ma anche esame di temi cari all’agricoltura come quelli degli innesti e delle marze. Nuovi amici si uniranno a noi per l’adozione di due alberi e concluderemo con i discorsi di chi si ritrova in allegria.

non solo il lavoro ma anche l’accoglienza della famiglia Cambio che vede parte delle sue origini a Lucoli

Il premio per l’orto biodiverso

 

1 Giugno 2023 0 comment
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Comunità

IL NOSTRO NATALE CON IL GIARDINO DELLA MEMORIA ED IL PRESEPE

by Noi x lucoli 21 Dicembre 2022

Il nostro messaggio di auguri ha al centro il Giardino della Memoria ed il Presepe: il bello ed il Sacro.

Il presepe è la nascita di un Bambino, di una famiglia, di una comunità. E’ il calore in pieno inverno, è il cielo stellato nel gelo di dicembre, è la luce al buio della notte.   Nel presepe da bambini noi vedevamo per la prima volta insieme bianchi e neri, arabi ed ebrei, persino i re magi rispettavano l’integrazione perché uno dei tre era moro. Nel presepe imparavamo a riconoscere ed amare la natura, la bellezza dei monti riprodotti in carta da imballaggio travestita e maculata, dei fiumi e dei laghetti, anche se erano specchietti rubati alla vanità femminile, il muschio vero e la neve finta, poi gli alberi e le palme, il cielo stellato e il prodigio di una stella cometa posata sopra una grotta, spesso in modo precario. Nel presepe acquistano dignità gli animali più umili, a cominciare dall’asino e dal bue, primi caloriferi animati per un Divino Utente e per i suoi santi congiunti. Il presepe apre i cuori all’aspettativa, alla nascita e per noi, che curiamo il Giardino della Memoria al risveglio delle piante, nella speranza che siano sane e vigorose. E’ un esempio di fiducia nell’avvenire, una comunità fondata non sull’interesse e sullo sfruttamento ma sul comune amore per il Bambino che nasce e una fede che unisce.

Per chi crede, invece, il presepe è il sacro ad altezza d’uomo, è la santità a domicilio, la spiritualità che si fa carne, popolo e paesaggio, una divinità che prende in braccio il mondo e lo accarezza. E’ anche aspra la religione, è anche tosta, esige sacrifici, è martirio e sopraffazione, a volte è l’alibi per esercitare violenza e dominio; ma nel presepe no, è un esempio mite di comunità armoniosa, di una beatitudine casereccia, perfino musicale.

Abbiamo immaginato un presepe al centro del Giardino della Memoria per chiedere fiduciosamente un aiuto futuro per le piante che custodiamo e che lo scorso anno si sono ammalate, anche per la siccità e che abbiamo curato sostenendo delle spese non banali. Vorremmo aiuto perché tante volte ci sentiamo soli in questa nostra missione ideale che, con il solo ritorno degli apprezzamenti stupiti dei visitatori di fronte alla bellezza del Giardino, perseguiamo da dodici anni.

Apriamo i cuori all’aspettativa e auguriamo a tutti serene Festività.

21 Dicembre 2022 0 comment
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Comunità

Piccoli tasselli di vita di Colle di Lucoli

by Noi x lucoli 17 Settembre 2022

Il “quadro” di questo articolo si collega a una persona importante per il Colle fissandone il ricordo perché non venga dimenticato: Renato Giardini.

Un personaggio sempre allegro e gentile che si poteva incrociare nelle vie o sulla piazza del paese vicina a casa sua. Innamorato della montagna ma soprattutto delle pietre che cercava e scolpiva immaginando subito la forma e l’immagine che poteva raffigurarne. Fiori, foglie, animali, elementi del quotidiano per una vita solida e fondata sui valori della tradizione.

Renato ci mancheranno il tuo sorriso e la tua ironia (basta ricordare il tuo racconto della notte del terremoto quando fuggisti con una scarpa sola e avvolto in una coperta).

Ti abbiamo voluto ricordare al Giardino della Memoria posizionando alcune tue sculture vicino ai nomi delle 309 vittime del terremoto del 2009: un fiore, una farfalla e una casa che simbolicamente racchiude la tua gentilezza e la bellezza che amavi tanto e trasferivi alle tue opere.

le sculture di Renato Giardini

Abbiamo voluto in questo modo salvaguardare, con malcelata tristezza, il tuo ricordo in questa comunità.

17 Settembre 2022 0 comment
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pomodoro premiato nel 2021
Comunità

I semi antichi sono una risorsa. E’ questo il significato del nostro progetto annuale “orto biodiverso”

by Noi x lucoli 15 Luglio 2022

La nostra Associazione realizza questo progetto da cinque anni si sperimentano ogni anno nuovi semi che acquistiamo da ricercatori di semi antichi.

Sappiamo che sono sempre più preponderanti le poche varietà della grande distribuzione, selezionate per la coltivazione intensiva e l’utilizzo di metodi non sostenibili a discapito degli ecotipi locali. La loro resa è più che soddisfacente le piante ibride si ammalano meno e danno frutti copiosi. Nell’edizione 2022 sono state distribuite quattordici piantine ai soci richiedenti con dieci diverse varietà di pomodori.  A conclusione delle coltivazioni si premierà il socio che avrà coltivato il pomodoro di maggiore peso.

Oltre alla sperimentazione anche il divertimento della competizione.

15 Luglio 2022 0 comment
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Cambio's family in the Memory Garden
Comunità

LA FAMIGLIA CAMBIO IN VISITA A LUCOLI

by Noi x lucoli 30 Giugno 2022
Todd Cambio, titolare della “Fraulini Guitars“, azienda che costruisce strumenti musicali artigianali, si è messo molti anni fa alla ricerca delle sue radici e il capo della matassa della sua storia di famiglia lo portò a Lucoli, dove nacque la figlia del bisnonno Antonina. Il bisnonno, Domenico Cambio, nacque all’Aquila il 28 settembre 1879.  Domenico Cambio emigrò negli Stati Uniti nel 1902. Lui, sua moglie Caterina Tiritilli ed il figlio Orlando tornarono in Italia nel 1909 dove nacque una figlia a Lucoli: Antonina; altri tre figli nacquero negli Stati Uniti. La famiglia ripartì poi per gli Stati Uniti nel 1910. La famiglia di Domenico Cambio, sulla spinta del bisogno, si mosse dall’Abruzzo: da Lucoli e da Scontrone, ove nacque la moglie Caterina Tiritilli, per seguire il sogno americano. Todd Cambio, di seconda generazione nata negli Stati Uniti, si sente ancora un “italiano di transizione”, voleva la cittadinanza italiana e ha cercato con tenacia i certificati delle sue origini. Todd si rivolse a noi già nel 2012. Fummo onorati di raccogliere questo appello, abbiamo fatto il nostro massimo, per aiutarlo nella difficile ricerca dei documenti anagrafici e oggi, per vincere gli ostacoli della burocrazia italiana.

Domenico Cambio

Felix, Todd, Oscar e Leo mostrano le loro carte d’identità italiane

L’iter della cittadinanza italiana è costoso, intricato, snervante; eppure Todd ha voluto affrontarlo con ammirevole tenacia. Complicati moduli devono essere riempiti, decine di documenti di ogni tipo devono essere richiesti, pagati, bollati, emendati, copiati, tradotti, spediti; un anno d’attesa solo perché il Consolato fissi un appuntamento, seguito da un lasso indeterminato di tempo perché i Comuni italiani archivino le pratiche, seguiti da un minimo di due anni perché il Ministero dell’Interno accolga le istanze, e ad ogni passo intoppi imprevisti. Sono passati dieci anni!

A migliaia di chilometri di distanza e senza conoscere l’italiano si deve andare alla ricerca di documenti sparsi nei tempi e nei luoghi: il certificato di battesimo di una bisnonna nata nel paese di Scontrone; il passaporto firmato con la X di un nonno; l’atto di matrimonio di bisnonni sposatisi in Abruzzo che magari risulta parzialmente bruciato in un bombardamento.  Poi i nomi storpiati in mille modi da sbadati funzionari americani, e per ognuno di quei nomi la documentazione obbligatoria dell’identità dell’antenato. Dagli ascendenti di allora si mette in moto una cascata di generazioni che giunge fino ai discendenti di oggi.

Noi abbiamo aiutato Todd con il prezioso contributo di Fernando Rossi di Paganica e di gentili dipendenti del Comune di Scontrone e dell’archivio dell’Aquila, del Comune dell’Aquila e del Comune di Lucoli.

Alla fine ce l’ha fatta e l’agognata lettera è stata inviata da Roma, con la quale essi possono finalmente, orgogliosamente dire: “Siamo cittadini italiani. Siamo figli, nipoti, pronipoti, coniugi, parenti di cittadini italiani. Non abbiamo dimenticato le nostre radici.”

l’Aquila ha acquisito ben sette cittadini “Cambio” in più.

Lasciateci dire che non c’è patriottismo più genuino di questo: quello di Todd e della sua famiglia, ma anche il nostro, dei nostri soci che lo hanno circondato della loro amicizia e hanno fatto da staffetta per trovare ciò che serviva.

Per festeggiare la circostanza abbiamo piantato una rara rosa nel roseto del Giardino della Memoria dedicandola alla famiglia Cambio.

30 Giugno 2022 0 comment
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Comunità

CIELI BLU DOMENICO

by Noi x lucoli 17 Giugno 2022

A sei giorni dal suo compleanno in cui avrebbe compiuto 100 anni ci ha lasciati Domenico Falasca.

Uomo gentile che ci ha aiutati a ritrovare foto della comunità di Lucoli.

Lo salutiamo con la frase che viene pronunciata per gli aviatori che raggiungono definitivamente il cielo.

Grazie.

Un giovanissimo Domenico in una divertente foto

17 Giugno 2022 1 comment
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Comunità

NON ESISTONO IL BUONO NE’ IL CATTIVO, SIAMO TUTTI MARTIRI E TUTTI BOIA. E’ L’UMANITA’ CHE E’ FATTA COSI’.

by Amministratore 7 Marzo 2022

Le parole riportate nel titolo sono di Morena Sterpone scrittrice di Lucoli e sono contenute nel suo romanzo "Signora Madre", opera finalista al "Premio 1 Romanzo x 500" prima edizione.

Morena ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2014 e negli anni successivi ha vinto diversi premi letterari. Il romanzo "Signora Madre" è un inno alla redenzione, all'importanza del perdono.

Morena ha da tempo uno spazio nel nostro cuore con le sue storie, la sua gioia, le sue ispirazioni ed entusiasmo per la vita: c'è un grande bisogno di personalità come la sua.

Morena Sterpone

 

Uno dei personaggi del suo libro: Ruth si estasia di fronte alle piantine della "lunaria" conosciuta anche con il bizzarro nome «moneta del papa», questa è una bellissima pianta sia in fiore che essiccata. Nonostante sia molto attraente durante la sua fioritura, viene coltivata soprattutto per essiccarne gli steli e i frutti (silique) che hanno la caratteristica forma piatta ed ovale ed uno splendido colore argento e che vengono largamente impiegati per composizioni di fiori secchi (proprio da qui il nome Moneta del Papa). Ci è piaciuta anche questa osservazione botanica nel suo libro.

In questi giorni così dolorosi in cui siamo agitati da funeste paure di guerra e sofferenze, in cui i nostri animi si scaldano con pensieri di risentimento e sono animati dalla paura, l'incipit del titolo di questo post risulta drammaticamente vero: noi siamo l'umanità e siamo fatti così......

E' un libro interessante e ci è piaciuto leggerlo.

Grazie Morena.

7 Marzo 2022 1 comment
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IL NOSTRO NATALE PENSANDO AGLI ALBERI

by Amministratore 20 Dicembre 2021

 

20 Dicembre 2021 0 comment
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