NOI X LUCOLI
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Comunità

Particolare del "Paliotto di Lucoli" posizionato nella “fonte dell’amore” (o fonte de Lucusù)
ComunitàTerritorio

UN PROGETTO A NOI CARO: L’ARTE DI LUCOLI SUI MURI DELLE CASE RESTAURATE DOPO IL SISMA

by Noi x lucoli 28 Dicembre 2025

Pensando alle nostre finalità statutarie, oltre a quelle ambientali primarie, da tempo, riflettiamo per l’ideazione delle nostre attività, su due concetti fondamentali: quello di tradizione e quello di innovazione.

Un territorio è ricco di rappresentazioni artistiche che ne connotano la storia. Nel corso della storia artistica gli artisti hanno seguito la strada della tradizione utilizzando materiali, tecniche, iconografia e stili già adoperati in precedenti epoche o culture storiche. La nostra Associazione, pensando anche ad un nuovo paesaggio, caratterizzato dalla bellezza delle case restaurate dopo il sisma, vuole introdurne e sperimentarne dei nuovi. Abbiamo già fatto realizzare delle opere di “innovazione” su ceramica, materiale povero, collocate sui muri della Frazione del Colle per rievocarne in qualche modo la vita che fu e il sentire di chi l’abitò (alla “fonte dell’amore” o fonte de Lucusù, a casa Cordeschi per ricordare Giampietro Sponta, alla Chiesola e a Largo Masciocchi).

L’obiettivo progettuale che ci siamo posti, anche per il 2026, è quello di valorizzare e promuovere i beni storici, artistici e culturali locali quali preziosi elementi che contribuiscono al mantenimento della memoria comunitaria e alla divulgazione del sapere e della cultura e, che allo stesso tempo, rappresentano forme di inclusione sociale e condivisioni di “saperi” per la collettività. Abbiamo voluto rafforzare la nostra attività di offerta culturale lavorando per far fruire il patrimonio storico e artistico del territorio di Lucoli da parte dei turisti, e della comunità tutta con particolare attenzione verso le nuove generazioni attirando in modo diverso l’attenzione.

Purtroppo molte opere d’arte del passato rappresentano ben poco nell’immaginario col­lettivo. Lucoli vantava tesori culturali e artistici d’inestimabile valore, sicuramente poco conosciuti. Il ricchissimo patrimonio pittorico decorava le pareti delle chiese. Abbiamo attinto a questa enorme ricchezza riportandola, su ceramica ingeliva, è questa l’innovazione che riproponiamo. L’idea di innovazione presuppone sempre un atto d’invenzione, di creazione, da cui deriva la cosa nuova. Il potere evocativo degli affreschi viene proiettato nella modernità anche grazie alle qualità di un materiale come il grès porcellanato che risulta resistente agli agenti atmosferici. Nel nuovo anno alcune immagini degli affreschi della Chiesa di Santo Menna saranno collocate nei borghi di Lucoli, sui muri di alcune case private restaurate dopo il sisma.

Le formelle di ceramica con le immagini dell’arte di Lucoli diventeranno l’anello di congiunzione tra passato e presente:  immagini come “pillole” di arte per ricordare ed essere orgogliosi di ciò che non si “frequenta” e forse non si possiede più nella conoscenza. I decori abbelliranno le case ricostruite.

Il 2026 sarà per noi l’anno di Saturnino Gatti che ha donato a Lucoli un affresco meraviglioso custodito nella Chiesa di Santo Menna. L’opera è quasi nascosta dalla colonna cilindrica che divide gli ambienti, una grande Crocifissione che incanta il visitatore che a vario titolo si trova a incrociare la sua esistenza con la storia di questo luogo. La grandezza del pensiero rinascimentale, nella rappresentazione dell’idea di equilibrio misurato, tra l’armonia delle forme dell’uomo con quelle universali di Dio, trova piena realizzazione in quest’affresco dai colori straordinari e dalla notevole perizia plastica, tanto da richiamare gli esempi coevi della scuola umbro-toscana. La composizione è complessa, articolata: il Cristo, forte, nella resa dei volumi del corpo nudo, si impone al centro della scena. La Maddalena, aggrappata alla Croce e le Marie che sorreggono la Madonna sono in primo piano, avvolte in vesti dai voluminosi panneggi. L’emozione compare sui loro volti, tradotta in modo misurato ma coinvolgente. Sulla sinistra un gruppo di gendarmi, minuziosamente descritti nelle loro armature loricate, assiste alla scena: alle loro spalle cavalieri armati di alabarde delimitano l’orizzonte e la folla degli astanti. Ai volti bellissimi, ma quasi di genere, dei personaggi secondari si contrappone la drammaticità del gruppo centrale. L’opera ha una potenza espressiva e una capacità narrativa che incanta. I personaggi sono abbigliati secondo la moda quattrocentesca ed è, infatti, al 1486 che viene fatta risalire la sua realizzazione.

Alcuni particolari dell’affresco, riprodotti su formelle incorniciate da ferro battuto, andranno nelle Frazioni del Peschiolo e del Colle. Queste realizzazioni sono condizionate dalla nostra disponibilità economica (sono costose perché realizzate da un artigiano ed è inoltre necessaria la disponibilità dei singoli per collocarle nelle loro proprietà situate solo in luoghi come i centri storici, di passaggio, per consentire la loro massima fruizione: vorremmo arrivare dal semplice vedere al “sentire”).

Nel 2025 abbiamo fatto realizzare l’antico Stemma dell’Università di Lucoli oggi visibile nel fregio ligneo dell’organo dell’Abbazia di San Giovanni Battista. Lucoli era storicamente l’“Università di Lucoli” (o Universitas Castri Lucoli) dal 1532 al 1807, un’entità amministrativa feudale che includeva il centro principale e diverse frazioni, il termine “università” era utilizzato storicamente, in alcune zone dell’Italia centrale e meridionale, per denotare l’amministrazione civica o la corporazione degli abitanti di un luogo (spesso una frazione o un castello) che detenevano diritti collettivi su determinate risorse, come ad esempio le terre a uso civico.

Ringraziamo i nostri soci che contribuiscono alla ricerca dei fondi per questa attività e, uno in particolare, per la sapiente posa in opera di questi elaborati ceramici.

28 Dicembre 2025 0 comment
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AttivitàComunità

CAUSA METEO INCERTO L’INCONTRO DEL 22 AGOSTO SI REALIZZERA’ PRESSO LA STRUTTURA CARITAS “BEATA CRISTINA”

by Noi x lucoli 21 Agosto 2025

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Raffaello Angelini ci allieterà con il suo organetto

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Comunità

L’IMPORTANZA CULTURALE DEL DIALETTO: RIPROPORLO CON LA LETTURA DI UN LIBRO UNA SFIDA LEGATA ALL’IDENTITA’ DEI LUOGHI.

by Noi x lucoli 15 Agosto 2025

Forse il valore che oggi si dà ai dialetti è limitato. Il dialetto, insieme alle lingue classiche, costituisce la grande riserva alla quale la lingua attinge nel momento in cui ha bisogno di comunicare realtà locali, soprattutto quando queste varcano i confini regionali, o di esprimere in maniera nuova ciò che frattanto, nella lingua, è diventato desueto. Gli scrittori, come Frattale, lo sapevano benissimo e ai dialetti attingono a piene mani.  Il dialetto è il veicolo della cultura delle nostre regioni. Questa si deposita particolarmente nelle parole: preservare, valutare, conservare, valorizzare le nostre culture e la nostra storia, tutto insieme costituisce le nostre radici.

La nostra Associazione insieme all’Aquila Incontra, ha organizzato questo nuovo evento sull’opera del poeta Tonino Frattale, la trasposizione in dialetto aquilano del Vangelo. Un testo in cui la sacralità dell’argomento si fonde con l’aderenza ontologica a una lingua che funge da strumento, da culla e da tabernacolo.  I racconti del Vangelo vengono trasformati in scene di vita, perchè attraverso il linguaggio scelto dall’autore, le vicende raccontate prendono una nuova vita, vicina alla quotidianità di chi ascolta. Ogni scena prende colore, come accade nella nostra vita, accanto a noi.

E’ stato scelto il testo di un Poeta che si pone agli interlocutori con la semplicità a cui appartengono la schiettezza, la franchezza, la sobrietà, la misura di idee e comportamento, tutte quelle qualità che da anni pratichiamo e ci appartengono come volontari di un territorio che amiamo.

Quello del 22 agosto sarà un evento ricco: le letture saranno realizzate da Franco Narducci un uomo di teatro, già presidente e regista della Piccola Brigata ma anche autore dialettale di numerosi volumi di poesia e commedie in dialetto aquilano, ricordiamo il suo “Priatorio” cioè il Purgatorio di Dante Alighieri,  le pause della lettura saranno allietate dalla musica di Raffaello Angelini.

Vi aspettiamo in molti a questo nuovo appuntamento che sarà come sempre arricchito dall’atmosfera magica del Giardino della Memoria.

Il Maestro Raffaello Angelini

15 Agosto 2025 0 comment
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AttivitàComunità

CULTURA SOTTO GLI ALBERI UN CICLO DI INCONTRI PER CONDIVIDERE E CONVIVERE

by Noi x lucoli 4 Agosto 2025

Nella nostra esperienza, la buona pratica della condivisione, basti pensare al lavoro agricolo comune che svolgiamo nel Giardino della Memoria, è uno strumento importante per comunicare qualche cosa di noi che possa rivelare agli altri piccoli segni del cammino che ci siamo proposti quindici anni fa, fondando un’Associazione.
Volevamo promuovere esperienze di comunità laica all’indomani del terremoto.

La lentezza del nostro cammino non è stata un inconveniente, ma, anzi, un vantaggio, infatti conta tanto il camminare assieme e quindi il rispetto dei tempi di ognuno e noi abbiamo imparato tanto, (correvamo troppo) per prima cosa abbiamo cessato di aspettarci qualsiasi ritorno positivo dal nostro lavoro di volontari, poi, forse, ciò che abbiamo “seminato” ha dato i suoi frutti.
Già dallo scorso anno avevamo sperimentato le narrazioni sotto gli alberi volevamo che favorissero un senso di comunità e condivisione, creando uno spazio in cui le persone potevano riunirsi per ascoltare, imparare e interagire tra loro.  L’esperienza ha funzionato e abbiamo deciso di replicarla con puntualità presentando svariate iniziative.

La presentazione del libro di Giustino Parisse è stata apprezzata da molte persone e siamo stati gratificati dalla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto Giancarlo Di Vincenzo.

Presente anche il Vicesindaco di Lucoli Valter Chiappini.

Giustino Parisse e Claudio Robimarga

Il Prefetto Di Vincenzo

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AttivitàComunità

UN’ALTRO EVENTO PER IL NOSTRO SALOTTO LETTERARIO DEL GIARDINO DELLA MEMORIA

by Noi x lucoli 13 Luglio 2025

La nostra Associazione ha tra le sue finalità primarie la salvaguardia della biodiversità soprattutto attraverso la coltivazione del Giardino della Memoria del Sisma e dei suoi “frutti antichi”

Lo statuto prevede anche attività secondarie volte a valorizzare sinergie specifiche, con tutti i soggetti, privati e pubblici, per il raggiungimento dei diversi obiettivi connessi allo sviluppo del territorio di Lucoli relativamente a temi culturali di più ampio spettro. L’Associazione da tempo collabora con altre associazioni aventi le stesse finalità,  per la realizzazione di progetti ed eventi volti ad implementare gli obiettivi sovraesposti.

Con questa intenzione è nata la collaborazione con l’Associazione “L’AQUILA INCONTRA”. L’Associazione della “CULTURA IN USCITA”, cultura attiva, concepita come luogo d’incontro per costruire insieme una comprensibile e attrattiva azione popolare.

La parte superiore del Giardino della Memoria è il nostro “teatro” per parlare di arte, storia, cibi che raccontano memorie, e di tanto altro.

Il 1° Agosto la prima iniziativa della rassegna “cultura sotto gli alberi”.

Braccio da Montone in una caricatura

«E prese Fossa, prese Sanctu Sanu
In quel medesmo jorno veramente;
Poy se nne annò a campi a Bariscianu
E quattro jorni stecte, el dir non mente;
Forniti quattro jorni, per certanu
Al volere de Braccio ongiù consente;
Leporaneche in via se lly dé a lluy,
Fangianus’arrenneo al jorny duy.»

(Cantari della guerra di Braccio)

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AttivitàComunità

IN ESTATE DIAMO VITA AI NOSTRI INCONTRI CHE VOGLIONO ESSERE DEI “SALOTTI CULTURALI” ALL’ARIA APERTA

by Noi x lucoli 5 Luglio 2025

L’interesse per la cucina con le erbe spontanee, detta anche foraging, è vivo grazie alla riscoperta della tradizione e alla ricerca di sapori autentici e salutari. Questa pratica, che consiste nel raccogliere erbe, fiori e altri vegetali spontanei per uso culinario, attrae sempre più persone, sia per la sperimentazione di gusti nuovi che per il desiderio di un’alimentazione più naturale.  Non potevamo non raccogliere questo filone d’interesse perseguendo le finalità associative della valorizzazione delle tradizioni del territorio e, così ci siamo dedicati al Tiglio e ai suoi molteplici usi in cucina. La cucina con le erbe spontanee è un ritorno alle origini, alla conoscenza degli usi delle donne di un secolo fa, erbe, che erano una risorsa fondamentale per l’alimentazione. 

nella foto tutti i preparati del tiglio utilizzabili in cucina

Abbiamo capito che le foglie, i fiori ed i semi dell’albero di Tiglio  possono essere considerati come un superfood. 
Abbiamo fatto tutti insieme una bellissima esperienza sensoriale: il profumo dei fiori di tiglio ci ha rapiti e poi abbiamo degustato dei dolci e caramelle preparati con gli stessi fiori.
Abbiamo parlato della Sostenibilità dell’uso di questa risorsa naturale connessa alle attività sostenibili, che riducono l’impatto ambientale, le foglie possono essere usate come verdura.

Abbiamo fatto un’esercitazione pratica per la preparazione dello sciroppo di fiori di tiglio.

Animatrice dell’incontro Agnieszka Maciejowska, da venticinque anni in Italia, esperta di erbe spontanee e residente a Tornareccio. Per consentire la preparazione degli sciroppi durante l’evento è stato raccolto in precedenza 1 kg di fiori di tiglio … anche la preparazione ha richiesto il suo tempo viste le minuscole dimensioni di questi fiori.

Il messaggio che abbiamo voluto diffondere con l’iniziativa è questo:

LE ERBE SPONTANEE: UN PATRIMONIO DA SCOPRIRE E PROTEGGERE

L’evento è stato realizzato con il contributo della Regione Abruzzo

5 Luglio 2025 0 comment
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ComunitàI frutti antichiIl Giardino della Memoria

IL GIARDINO DELLA MEMORIA DEL SISMA E’ UNA “BIBLIOTECA DEGLI ALBERI DA FRUTTO”

by Noi x lucoli 4 Marzo 2025

L’importanza della biodiversità, che purtroppo si erode e scompare, il rispetto dell’ambiente 
che ci circonda e del contatto con la natura si concretizzano nella “biblioteca a cielo aperto” del Giardino della Memoria di Lucoli. In essa si potranno leggere le caratteristiche delle differenti specie di alberi da frutto allevate che ci raccontano la loro storia e quella del luogo dove vivono e vegetano.

Questo progetto è un laboratorio dove biodiversità e resilienza si adattano all’ambiente che cambia.

Grazie all’instancabile e dura ricerca di aiuti e finanziamenti siamo riusciti ad investire e a studiare alcune varietà di frutti antichi che vegetano nel Giardino. Renderemo visibili a tutti, per mezzo della consultazione dei Qr-Code sugli alberi, le risultanze elaborate. Sono venti le specie caratterizzate e i loro connotati scientifici, analizzati nel corso di un anno di lavoro, saranno consultabili con il semplice telefonino.

Quest’attività non è riservata agli addetti ai lavori ma soprattutto alla comunità che potrà ritrovare, nelle notizie e le foto pubblicate, i frutti coltivati dai nonni e bisnonni e rivivere i ricordi legati all’agricoltura e all’alimentazione passata delle loro famiglie.

Ricordiamo che tutto questo lavoro appassionato è svolto dai nostri soci che hanno voluto dedicare una risorsa importante e non rigenerabile, il loro tempo, alla memoria.

Crediamo nella comunicazione con la quale avviciniamo persone di ogni età alla natura e all’ecologia, sempre più in modo interattivo e diverso. Il nostro obiettivo non è insegnare dall’alto, ma trasmettere il valore del rispetto per le tradizioni agricole e gli alberi da frutto in via di estinzione con tutti i mezzi possibili.

Vogliamo unire natura, sostenibilità, cultura e il rispetto delle memorie locali con “un approccio visionario” giudicato forse da molti. Cerchiamo di lavorare per l’inclusione sociale (gli anziani ci insegnano il loro sapere li coinvolgiamo sempre), l’aspetto educativo e la capacità di creare sinergie tra istituzioni pubbliche, università, associazioni culturali, artisti (che ci hanno donato  le loro opere) e le gente comune. Una rete collaborativa, che cerchiamo di costruire con impegno e tanta fatica, che, secondo noi aiuta a migliorare il benessere individuale e collettivo.

Il Giardino della Memoria di Lucoli, divenuto Monumento Naturale Regionale (quindi un piccolo parco) rappresenta tre valori fondamentali: verde, cultura e comunità.

Di “verde” Lucoli ne ha molto, costituisce forse un’abitudine, ma il fare “tesoro” di questa risorsa aiuta alla consapevolezza, ad essere orgogliosi di ciò che si ha. Il “fuori” cioè il territorio in cui si vive, ha bisogno del dentro. Ha bisogno del tempo, della riflessione, della rievocazione delle esperienze, del dare un nome a quanto si è percepito con i sensi per aiutare la costruzione dei ricordi. Ricordi che prima di divenire tali sono solo pensiero autobiografico. L’esperienza da sola non basta, ha bisogno della relazione, della con-divisione, della parola come delle immagini, siano essi fotografie,  o gli stessi frutti raccolti nel Giardino e più avanti, della scrittura.
Che l’uomo, per fare memoria, abbia bisogno di “fonti” lo abbiamo ben presente ogni qualvolta apriamo un album di fotografie.

Il Giardino della Memoria sta sempre più diventando una “fonte” di memoria locale.

 

4 Marzo 2025 0 comment
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ComunitàTerritorio

ALBERI DI NATALE PER RICORDARCI UN FUTURO

by Noi x lucoli 17 Dicembre 2024
https://www.noixlucoli.it/wp-content/uploads/2024/12/VID-20241202-WA0012.mp4
Dietro una semplice azione, come quella di costruire un albero di Natale ecologico, si sono unite anche le maglie di un piccolo tessuto sociale che ha condiviso, sentito un medesimo scopo, quello di lottare contro il vuoto dei borghi a Natale condividendo anche un messaggio ambientalista.
Abbiamo voluto rianimare un protagonismo della dimensione locale, un senso del vivere collettivo tra i “restanti” di una piccola Frazione di Lucoli qual’é quella del Colle.
Siamo divenuti ricercatori di pallet, gentilmente richiesti ai vari commercianti di l’Aquila e poi via di sega e martello per trasformarli in alberi tutti diversi tra loro.

alla Chiesola

 

al Giardino della Memoria

Abbiamo ritrovato un senso di appartenenza e i commenti stupiti di chi ha osservato gli alberi accesi dal tramonto ci hanno ricordato che le singole azioni hanno un valore all’interno di una comunità assopita.
17 Dicembre 2024 0 comment
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Comunità

LA FESTA DI OGNISANTI DEDICATA A UNA COMUNITA’. Alle sue vicende. Alle sue conquiste. Alle sue cadute. Alle sue energie. Alle miserie e fragilità di ognuno e di tutti.

by Noi x lucoli 10 Novembre 2024

L’ispirazione per questa giornata è stata fornita dall’Associazione Musicale Deltensemble che ringraziamo di cuore perché ci ha arricchiti.

Si voleva ricordare chi non c’era più: la salvaguardia della memoria dei luoghi è nelle nostre corde e molte delle nostre azioni convergono su questo valore. Il Giardino della Memoria del Sisma è l’emblema concreto di questo nostro pensiero, dedicato ad una tradizione agricola e culturale che scompare ed alle vittime del terremoto del 2009.

Il 1° novembre u.s. abbiamo, con rispetto, visitato il cimitero di San Giovanni a Lucoli, illuminato dalle fiammelle delle nostre candele. Il cimitero, luogo di storia, lì c’è tutto. I nostri parenti, tanti e tanto del nostro vivere. Chi abbiamo incontrato, chi non abbiamo mai visto, ma abbiamo sentito dire e raccontare. Di bene e di male. Nel cimitero ci sono legature e discordie. Segreti e disvelamenti. C’è tanto di vero, tanto di falso.

L’imbrunire faceva intravedere i fiori invadenti di plastica o discreti, arroganti o composti e le luci dei lumini votivi. E le tombe senza. Perché nessuno è rimasto a pregarle. Piangerle. Adorarle. O non può. Non vuole.

In processione abbiamo pregato per la comunità defunta che ha costruito e vissuto a Lucoli. Per le sue vicende. Per le sue conquiste. Per le sue cadute.  Per le miserie e fragilità di ognuno e di tutti.

Una corona di fiori è stata deposta sulla tomba più sola e spoglia dove non resta neanche un nome.

In Abbazia è stato eseguito un recital con musiche, sapientemente eseguite e parole lette da tre di noi, pronunciate in un immaginario dialogo tra Santi, che osservavano il vivere della gente dall’alto della montagna. In ogni frase uno stimolo per il vivere il futuro, nel rispetto dell’umanità e dei suoi valori fondamentali.

https://www.noixlucoli.it/wp-content/uploads/2024/11/VID-20241102-WA0001.mp4

Ci siamo sentiti un poco migliori nel donare queste riflessioni ad un uditorio partecipativo e commosso.

Ringraziamo il Professor Gianfranco Totani per aver ideato l’iniziativa.

10 Novembre 2024 0 comment
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ComunitàTerritorio

PER LA FESTA DI OGNISSANTI UNA RIFLESSIONE SULL’IMPORTANZA DI CHI NON C’E’ PIU’

by Noi x lucoli 27 Ottobre 2024

La fine della stagione agricola, con gli ultimi raccolti dell’anno, si accompagnava in molte culture ai riti dedicati ai defunti. Così nella tradizione cristiana il 1 e il 2 di novembre si festeggiano i morti, così in molte altre religioni e tradizioni pagane la fine delle vitalità della natura coincide con il momento della commemorazione degli antenati.

In generale nelle case si accendevano candele che venivano, e in alcuni casi lo sono ancora, poste sui davanzali delle finestre. La luce fioca delle candele serve, seconde le credenze, a illuminare la strada alle anime dei defunti che nella notte tra il 1 e il 2 novembre percorrono in processione le vie dei paesi. Il percorso dai cimiteri sarebbe diretto verso una chiesa dove un prete, di spalle, celebrerebbe una messa in presenza delle anime dei defunti. E’ assolutamente da evitare di entrare in chiesa in questo frangente perchè le anime dei morti porterebbero con sè anche i vivi che, per curiosità o per devozione, dovessero assistere alla messa insieme ai morti.

In molti paesi d’Abruzzo era usanza appendere calze ai caminetti e lasciare la tavola imbandita nella notte tra il 1 e il 2 novembre, in modo che i parenti defunti potessero mangiare e lasciare dei doni ai bambini di famiglia, riempiendo le calze di frutta secca.

Infine, sempre durante la sera di Ognissanti, tra Pratola Peligna, Pettorano sul Gizio e anche a Serramonacesca i bambini solevano impiastricciarsi il viso di cenere e farina e recarsi di casa in casa a ricevere “il bene”, un’offerta a nome delle anime dei morti, dei quali imitavano le fattezze con i loro visi camuffati. Tra le formule utilizzate per farsi aprire, alla domanda “Chi è?” i bambini rispondevano “l’aneme de le morte”. La porta veniva aperta e si donava ai bimbi frutta secca e biscotti, in un rito scaramantico che voleva soddisfare le richieste dei defunti nel timore di maledizioni. Infatti la notte dei morti sarebbe frequentata non solo dagli spiriti dei cari di famiglia, ma anche da streghe che vagano tra i quartieri per rinnovare incantesimi e fatture.

Nel nostro voler “fare rete” collaborando con Associazioni dell’Abruzzo abbiamo accettato di organizzare un momento di riflessione a tutto campo su Lucoli e la sua Comunità passata e presente nell’Abbazia di San Giovanni Battista. Guidati dalla maestria dell’Associazione Musicale Deltensemble che eseguirà brani musicali contemporanei legati alla profondità e libertà dello spirito, leggeremo anche pensieri immaginari di figure religiose del passato legate a Lucoli, che ci osservano dall’altro di una montagna. Una trama originale che vedrà San Franco, San Giovanni e la Beata Cristina esprimersi sulla vita quotidiana della gente del territorio, a tutto campo.

Siamo consapevoli che non si può resistere alla desertificazione dei paesi e anche dei valori tradizionali senza la  consapevolezza e il ricordo delle radici e proveremo a coinvolgere i fedeli in questo percorso, un poco surreale, di parole e musiche e non mancheranno le luci delle candele come da antica tradizione.

Sono molti coloro che non ci sono più da ricordare, la gente di Lucoli che ha vissuto nei paesi deserti e non ultime le vittime del terremoto del 2009 che “vivono” simbolicamente nel ricordo del Giardino della Memoria.

Ringraziamo i “Deltensemble” autori ed esecutori sopraffini di melodie emblematiche scelte su tema e che doneranno a Lucoli questa originale esperienza.

Partecipate a questa rappresentazione corale ideata con rispetto e profondo amore per chi non c’è più.

 

27 Ottobre 2024 0 comment
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