NOI X LUCOLI
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In cerca di San Franco, uno degli esempi “più riusciti” dell’essere umano.

Comunità

In cerca di San Franco, uno degli esempi “più riusciti” dell’essere umano.

by Amministratore 8 Giugno 2021

Il 5 Giugno 2021 è stata la festa di San Franco di Assergi e NoiXLucoli ha proseguito il suo cammino verso la conoscenza di questo monaco che fu tanto vicino a Lucoli.

Nacque a Roio (L’Aquila) tra il 1154 e il 1159, San Franco entrò nel monastero benedettino di San Giovanni Battista a Lucoli, nel quale rimase venti anni. Poi si diede alla vita eremitica, cibandosi di quello che la terra offriva nei boschi presso Lucoli. In seguito cominciò a errare sulla catena centrale dell’Appennino abruzzese. Infine, visse sui monti di Assergi. Nel luogo in cui avrebbe miracolosamente fatto scaturire acqua da una roccia esiste ancora una fonte detta “l’acqua di san Franco”, che i devoti bevono.
Come si avvicina un’Associazione del territorio, contemporanea e laica, alla riscoperta di queste radici storiche e spirituali di Lucoli?
Senz’altro è stato l’amore per l’Abbazia di San Giovanni Battista di Lucoli, la principale motivazione volendo i nostri soci valorizzarne la storia e i significati che la rendono ancora oggi testimone ed esempio cristiano di una Comunità.
Insieme all’associazione “Assergi: cultura, memoria e montagna” nata di recente, ottobre 2019, proprio in occasione dell’evento Ottocentenario di San Franco, abbiamo imparato tanto sulla memoria di questo Santo che costituisce una delle più antiche tradizioni del paese di Assergi, mentre a Lucoli è pressoché sconosciuto.
Da laici ci siamo confrontati con il concetto di santità: e abbiamo scelto quello che presenta un modello, di bellezza di una creatura umana; ci sono piaciute le testimonianze esemplari al messaggio evangelico tramandate sulla figura di San Franco, collegate al rispetto del Creato, della natura e fatte della quotidianità dei piccoli gesti, realizzati a rischio della vita e senza mai far conto dei particolari interessi personali.
San Franco che chiese alla vita un senso. La storia della sua vita evidenzia questa richiesta di senso che fu anche, una larvata protesta nei confronti di una certa ipocrisia di una società che già mostrava i segni dell’opulenza, a cui Franco oppose la scelta della radicalità cristiana, un atteggiamento analogo a quello che sarà di Francesco d’Assisi, sia pure declinato in forme diverse.
Con gli amici di Assergi i nostri soci hanno partecipato ad un percorso di studio e di approfondimento territoriale: volendo recuperare la memoria, il passato e, attraverso di esso, ricostruire una linea storico identitaria anche di Lucoli.
In questo percorso anche i nostri soci hanno cercato le tracce del Santo nelle montagne di Lucoli, immaginandolo alla ricerca di frutti di bosco, mentre esercitava l’apostolato occasionale. Quante liti tra pastori avrà sedato; quante dispute tra piccoli proprietari, magari per problemi di confini, avrà composto; quanti consigli a vecchi e giovani avrà dispensato; quante ferite dell’anima avrà curato; e quanta paziente direzione spirituale avrà esercitato anche tra i suoi stessi confratelli nell’Abbazia di San Giovanni. Abbiamo amato di questo Santo il suo rapportarsi alla natura stessa come ad un miracolo permanente (per chi la voglia vedere con gli occhi della fede): il grano che cresce, l’acqua che scorre, gli alberi che danno frutti, forse anche quelli del Giardino della Memoria in cui crediamo tanto.
Il 5 Giugno u.s. durante la messa Padre Carmine nella sua omelia ha richiamato sinteticamente la storia dell’Eremita del Gran Sasso: “Siamo qui per onorare Dio, ringraziare Dio, di averci dato San Franco. Voi sapete bene che questo Santo, che ha finito la sua vita sul Gran Sasso, ha avuto la sua origine a Roio, Il fatto è che lo volevano piegare al mestiere di famiglia, pascolare le pecore, ma lui che cosa fa? Se ne scappa. Avvertiva una chiamata di Dio e questa chiamata lo porta al monastero di San Giovanni di Lucoli. Quando qui muore l’Abate, viene nominato successore, ma rifiuta. Amava la libertà, amava la vita ritirata. Significa che voleva stare da solo e lontano da tutti? No, era per potersi riempire di Dio”.
Siamo contenti di questa attività di ricerca, durata più di un anno, che ci ha arricchiti tutti in conoscenza e consapevolezza. Abbiamo partecipato a questo percorso seguendo le nostre finalità statutarie e collegando il nostro sentire alla natura ed alla biodiversità: due alberi in più uno a Lucoli e un altro ad Assergi ricordano la vita di San Franco ed i suoi miracoli.

 

 

Abbiamo donato agli amici di Assergi una quercia che è stata piantata presso la Porta del Colle ove si è svolta una semplicissima cerimonia: il parroco Don Manuel Cepeda ha proceduto alla scopertura di una bellissima scultura a ricordo; ha pregato e benedetto la pietra-dedica e la piccola pianta di quercia da noi donata.
La scultura è stata realizzata su una pietra grezza locale fornita da Paolo Acitelli e lavorata dallo scultore aquilano, originario di Tornimparte, Marino Di Prospero.
Tra il pubblico i rappresentanti dei paesi aquilani e teramani che onorano S. Franco, in particolare Roio, Arischia Ortolano e i nostri soci.
Ringraziamo l’Associazione “Assergi: cultura, memoria e montagna” per averci consentito di realizzare questo percorso.
Ivana Fiordigigli, Presidente dell’Associazione di Assergi con i nostri soci.

 

8 Giugno 2021 0 comment
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Il genoma dell'ulivo donato dal KKL è il medesimo degli ulivi dei Getsemani
Il Giardino della Memoria

NEL DECIMO ANNIVERSARIO DELL’INAUGURAZIONE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI ABBIAMO PIANTATO UN ALBERO DI ULIVO DELLE COLLINE DI GERUSALEMME

by Amministratore 28 Maggio 2021
L’ulivo delle colline di Gerusalemme e la targa ricordo donateci dal KKL Italia Onlus
Piantare un albero è un gesto che significa speranza. Un segno che simboleggia la vita, che è ipoteca su un domani buono, che è fiducia nel prossimo.
 
Piantare un albero è un ideale collante tra le generazioni e insieme staffetta nell’impegno di rendere migliore il mondo che siamo chiamati ad abitare. E’ custodire. Un’abitudine antica, una consuetudine diffusa e agita tra i nostri amici israeliani del Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus, Associazione partner di NoiXLucoli nella realizzazione del progetto Giardino della Memoria.
Naveh Arieli Direttore Generale del Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus

 

Pierluigi Biondi Sindaco di L’Aquila

 

Valter Chiappini Sindaco di Lucoli

 

Luciano Quartaroli Presidente di NoiXLucoli Onlus

 

Quartaroli – Chiappini – Biondi – Santangelo – Arieli

 

 

Ci hanno donato un ulivo delle colline di Gerusalemme, quindi di provenienza medio orientale, resistente al clima freddo di Lucoli, che geneticamente discende dagli ulivi dei Getsemani.
Un piccolo nuovo albero arrivato nel Giardino della Memoria che sarà una finestra aperta sul futuro, anch’esso essenziale per la tutela della biodiversità e NoiXLucoli ne sarà custode come per gli altri alberi da frutto in pericolo di erosione genetica.
Il 26 maggio il Giardino della Memoria è stato come una piccola ‘casa comune’ per tutti gli ospiti convenuti e per noi soci, come sempre un costante riferimento ad un concetto di ecologia integrale e di memoria di una comunità, di bene condiviso, la cui realizzazione, ci ha impegnati in scelte solidali e volontarie. Scelte che sono state, crediamo sinceramente, riconosciute da tutti i convenuti, soprattutto dal Sindaco Biondi chiamato in causa per il ricordo delle tante vittime della Città di l’Aquila e che visitava per la prima volta questo luogo.

 

Il vivaista Enzo Sebastiani illustra alcune cultivar del Giardino

 

La lettura dei 309 nomi delle vittime del sisma del 2009

 

 

Piantare un albero, allora, come si è fatto tutti insieme, è diventato molto più che un simbolo di speranza. Il piccolo ulivo sarà vita vera da salvaguardare e far crescere, sarà credito di prosperità per i giovani, sarà scuola di bellezza da condividere.

 

Per il suo decimo anniversario il Giardino della Memoria si era vestito con i colori della primavera, gli alberi erano pieni di piccoli frutti e hanno dato spettacolo a chi li osservava come parte di un mondo che ha confini enormemente più grandi delle tante chiusure umane.

 

 

Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto crescere e manteniamo tutti insieme da dieci anni.

 

La testimonianza del Sindaco P. Biondi

 

Tesori di Lucoli. Un particolare ligneo dell’organo dell’Abbazia di San Giovanni Battista riprodotto su maiolica e donato al Sindaco Biondi

 

Il Giardino della Memoria è agricoltore custode del “Melo limoncella” un esemplare di questa pianta è stata donata al Dott. Roberto Santangelo

 

“Melo limoncella” un esemplare è stato donato al Dott. Salvatore Santangelo

 

 

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato a questo semplice momento di ricordo, tra questi e non solo: Naveh Arieli (Direttore Generale del Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus), Roberto Santangelo (VicePresidente Vicario del Consiglio Regionale), Pierluigi Biondi (Sindaco di L’Aquila), Valter Chiappini (Sindaco di Lucoli), Salvatore Santangelo (Giornalista professionista e docente universitario), Don Amedeo Passarello (Abate dell’Abbazia di San Giovanni Battista), Enzo Sebastiani (vivaista che cura i frutti antichi del Giardino della Memoria), i Carabinieri della Stazione di Lucoli.

 

Ringraziamo, in ultimo, ma non per importanza, il Presidente della Regione Abruzzo M. Marsilio per il messaggio di riconoscimento recapitatoci in l’occasione del decennale del Giardino della Memoria di Lucoli.

 

 

28 Maggio 2021 0 comment
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Il Giardino della Memoria

6 APRILE 2021 IL DODICESIMO ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO AL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI

by Amministratore 7 Aprile 2021

 

l’Associazione NoiXLucoli Onlus ha commemorato insieme al Sindaco di Lucoli Chiappini, all’Abate Don Passarello, e alle Forze dell’Ordine, il dodicesimo anniversario del terremoto del 2009.

 

La commemorazione al Giardino della Memoria del Sisma di Lucoli: monumento verde voluto fortemente dai nostri soci per riparare il “vaso rotto” del terremoto per trasformare le ferite in opportunità di bellezza, poesia, spiritualità, cultura ed oggi in campo di studio delle antiche piante frutticole dell’Appennino Aquilano.
Quando lo pensammo ci immaginavamo una solidarietà che sfidasse il tempo e che tenesse legati al territorio, volevamo che rimanesse per i nostri figli.

 

Il Giardino della Memoria vegeta da dieci anni.
Siamo stati aiutati da tante persone che hanno creduto in noi, ne citiamo alcune: Roberto Quagliato il maestro maiolicaro veneto che ci fa pagare solo le spese delle sue bellissime opere, Claudio Di Biase lo scalpellino di Lettomanoppello, il ferraio Aliucci di Sassa, Enzo Sebastiani di Sant’Elia il vivaista che cura le nostre piante, Don Cushman lo scrittore di San Francisco che scrive novelle sul Giardino, lo scultore Giuseppe Palombo, lo scultore Valter Di Carlo. L’Associazione Keren Kayemeth LeIsrael Italia che ci ha insegnato l’importanza di piantare gli alberi per i “giusti”, il Corpo Forestale dello Stato che ci donò delle piante. Tanti amici americani, francesi ed italiani. E non per ultimo di importanza chi ci ospita: l’Abbazia di San Giovanni Battista.
Ringraziamo anche tutte le persone sconosciute che lasciano delle piante che noi mettiamo a dimora per rendere più bello il luogo.
Il Giardino della memoria è stato voluto, amato e salvato da persone che vanno e vengono, che hanno portano intimità e distanza, passione e ideali, che hanno faticato per mantenere vive le piante, si pensi all’estate per la loro irrorazione (il luogo è senz’acqua), dandosi dei turni, facendo le staffette, togliendo tempo ai loro spazi privati, con grande senso di responsabilità verso la memoria e la vita.
In un tempo in cui le persone si allontanano e si chiudono nei loro ambiti ristretti noi vogliamo sentire tutti vicini come in un grande abbraccio all’indomani di una commemorazione che ha parlato anche di “Noi” in questo luogo splendido che cresce in bellezza e significato ogni giorno.
Il Giardino della Memoria ci ha dato tanto, ci siamo abituati a cogliere i cambiamenti e le sfumature in maniera ecologica, abbiamo guardato il cielo tante volte, gli alberi di cui conosciamo le storie, tutti gesti che fanno bene e non inquinano. Ci ha dato tanto come gruppo di irriducibili che hanno imparato a volersi bene nonostante le nostre “biodiversità” umane.
Siamo contenti che il Giardino della Memoria inizi ad essere percepito come un bene comune dalla Comunità di Lucoli, è come sempre aperto a tutti i visitatori che vogliano conoscere le piante etichettate per specie.

 

 

6 Aprile 2021 ore 3:32 le fiammelle accese

 

 

7 Aprile 2021 0 comment
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Vistitation scritto da Don Cushman
Il Giardino della Memoria

THE GIARDINO DELLA MEMORIA BY DON CUSHMAN

by Amministratore 3 Aprile 2021
 
 
Memories are private, insular. When memories are collected in a place they are honored, they become sacred. The Giardino Della Memoria is such a place. The hillside rolls away from the road and is now covered with fruit trees and flowers. To walk down among the trees is to meditate not on the static, but on what grows and flowers and fruits. The trees commemorate not only those who lost their lives, but those who love them and those who responded to the tragedy, the emts and fire brigades who came to L’Aquila immediately after the quake. 

JoAnn and I are proud to have a tree among the memories. It gives us a special kind of peace and roots us to the land of the Abruzzo. We were in Rome on April 6, 2009 and were awakened by the quake and knew, from livingin California that it was serious. It was still a shock when I walked the streets of L’Aquila and saw the devastation. I saw the tragedy, I understood how the memories were buried in the rubble. But tragedies fade with time and memories are put in place with other experience and fade over time.

So it is the genius of NoixLucoli to carve out this space, to have the names permanently enshrined on painted tiles so that what was lost can be recollected in peace.


Don Cushman

April, 2021
 

 

I ricordi sono privati ed isolano. Quando i ricordi vengono raccolti in un luogo in cui sono onorati, diventano sacri. Il Giardino Della Memoria è un posto del genere. Il fianco della collina che degrada verso la strada ora è coperto di alberi da frutto e di fiori. Camminare tra gli alberi significa meditare non su una vita statica, ma su ciò che cresce, fiori e frutti. Gli alberi commemorano non solo coloro che hanno perso la vita, ma anche coloro che li amano e coloro che hanno risposto alla tragedia, i servizi di soccorso medico ed i vigili del fuoco giunti a L'Aquila subito dopo il terremoto.
 
Io e JoAnn siamo orgogliosi di avere un albero nel memoriale. Ci dà un tipo speciale di pace e ci radica nella terra d'Abruzzo. Eravamo a Roma il 6 aprile 2009, siamo stati svegliati dal terremoto e abbiamo capito, vivendo in California, che era un evento grave. È stato uno shock quando ho camminato per le strade di L'Aquila e ho visto la devastazione. Ho visto la tragedia, ho capito come i ricordi siano stati sepolti tra le macerie. Ma le tragedie ed i ricordi vengono offuscati da altre esperienze e svaniscono nel tempo.
 
Quindi è stato il genio di NoixLucoli a ritagliarsi questo spazio, incastonando i nomi in modo permanente su piastrelle dipinte a mano in modo che ciò che è andato perduto possa essere ricordato in pace.

 

 

 
Grazie Don! 
Ti aspettiamo al Giardino della Memoria questo ottobre. 
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Il Giardino della Memoria

RINGRAZIAMO IL DOTT. GIUSTINO PARISSE PER IL BELL’ARTICOLO

by Amministratore 2 Aprile 2021

 

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Attività

NOIXLUCOLI HA RICEVUTO UN IMPORTANTE TESTIMONIANZA DI STIMA DAL PRESIDENTE DOTT. MARCO MARSILIO

by Amministratore 19 Marzo 2021

 

 

Il 29 Maggio p.v. il Giardino della Memoria del sisma di Lucoli compirà dieci anni e la nostra Associazione ha ricevuto una lettera di sostegno e stima da parte del Presidente della Regione Dott. Marsilio per il lavoro svolto dai nostri soci.
 
Lo ringraziamo e ne siamo orgogliosi.

 

 

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Il Giardino della Memoria

PER LA RICORRENZA DEL DODICESIMO ANNIVERSARIO DEL SISMA DEL 2009 FESTEGGEREMO CON IL RICONOSCIMENTO DEL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI COME SITO DI CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA’ DI INTERESSE AGRICOLO ED ALIMENTARE

by Amministratore 17 Marzo 2021

 

 

La Legge 1° dicembre 2015, n° 194 sulle “disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare” ha stabilito i principi per l’istituzione di un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, finalizzato alla tutela delle risorse genetiche locali, di interesse alimentare ed agrario, dal rischio di estinzione e di erosione genetica.

 

Il sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare é costituito:

 

 

a) dall’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare;

 

 

b) dalla Rete nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare;

 

 

c) dal Portale nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare;

 

 

d) dal Comitato permanente per la biodiversità di interesse agricolo.

 

 

Per le finalità di questa Legge, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali gestisce direttamente gli strumenti suddetti con la collaborazione delle Regioni a cui è demandato il ruolo primario sulla conservazione e valorizzazione della biodiversità agraria.

La Regione Abruzzo, in applicazione della propria DGR 1050/2018, attraverso il Dipartimento Agricoltura, ha istituito nel 2020 la prima anagrafe regionale della biodiversità animale e vegetale di interesse agricolo e agroalimentare, con l’iscrizione dei primi 15 prodotti. Le richieste d’iscrizione,  corredate della documentazione di informazioni e dati, sono presentate da coloro che ne hanno la disponibilità e l’interesse.

NoiXLucoli Onlus ha presentato i dossier relativi a tre varietà di melo locali in via di estinzione che sono coltivate e perciò conservate nel Giardino della Memoria di Lucoli. La Regione Abruzzo, dopo l’iscrizione nell’anagrafe regionale della biodiversità ha chiesto al Ministero di iscriverle, come abruzzesi, all’anagrafe nazionale (il relativo Decreto Ministeriale è riportato di seguito). 

La Legge n° 194 definisce anche le figure degli “Agricoltori Custodi” cioè coloro che si impegnano nella conservazione, nell’ambito dell’azienda agricola ovvero in situ, delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali soggette a rischio di estinzione o di erosione genetica.

La Regione Abruzzo ha in corso di istituzione anche il registro degli Agricoltori e Allevatori Custodi.

NoiXLucoli Onlus non è un’azienda agricola ma è impegnata nella coltivazione e conservazione in situ di molte specie frutticole dell’Appennino centrale soggette ad erosione, recuperate con cura da terreni agricoli dismessi. Perciò la nostra associazione si è proposta, per tre meli: m. limoncella, m. ruggine e m. zitella anche come soggetto “Agricoltore Custode” e a breve otterrà il riconoscimento. Inoltre, ha già presentato domanda di iscrizione all’anagrafe regionale per altre varietà di melo e di pero.

Sia l’Anagrafe regionale che quella nazionale della biodiversità agraria rappresentano la enorme ricchezza italiana di biodiversità e il concreto volano di sviluppo di piccole risorse tipiche locali. Esse, “normate e legalizzate”, in maniera da poterne dimostrare la “tracciabilità” dei prodotti alimentari, saranno la base dello sviluppo futuro soprattutto dei territori interni e potranno fornire nuovi redditi alle persone.

Per la nostra Associazione si è trattato di un risultato che vede la naturale evoluzione scientifica di un progetto nato con un intento morale e simbolico di custodia della memoria delle 309 vittime del terremoto del 2009. Volevamo che il nostro dono durasse nel tempo e che non perdesse nessuno dei suoi valori; un’idea, quella del memoriale alberato, ripresa da molti in seguito.

Il Giardino della Memoria è stato inaugurato il 29 maggio del 2011 e quest’anno festeggerà i suoi dieci anni di vita, il suo riconoscimento come sito di conservazione regionale e nazionale della biodiversità corona gli sforzi dei nostri soci ed alimenta ed accresce il valore del riconoscimento simbolico della custodia della memoria delle persone a cui è stato dedicato.

Quest’anno il Comune dell’Aquila probabilmente inaugurerà il Parco della Memoria. Un memoriale delle vittime del sisma, in Piazzale Paoli, che verrà presentato alla Città con una cerimonia nel dodicesimo anniversario del terremoto del 6 aprile 2009.

A Lucoli un frutteto di specie antiche, dedicato alla memoria delle vittime del terremoto del 2009, esiste già da dieci anni, impiantato e mantenuto in perfetto stato di vegetazione e cura, con sforzi enormi e senza finanziamenti pubblici, ne siamo orgogliosi e come sempre ringraziamo chi ha creduto in noi, tra questi il Keren Kayemeth LeIsrael di Gerusalemme, nostro partner internazionale nell’ideazione del progetto, tutti coloro che hanno “adottato” gli alberi del Giardino consentendoci di autofinanziarci e naturalmente chi ci ospita: l’Abbazia di San Giovanni Battista di Lucoli. Ringraziamo anche la Regione Abruzzo per l’attenta attività di indirizzo che ci ha fornito per realizzare tutto il lavoro tecnico di istruttoria.

 Alleghiamo il Decreto del n° 069389 del 12 febbraio 2021 del Mipaaf.

 

 

 

Le personalità intervenute il giorno dell’inaugurazione

 

 

 

17 Marzo 2021 2 comments
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Attività

INIZIA L’ATTIVITA’ DI NOIXLUCOLI PER I SOCI

by Amministratore 3 Marzo 2021
Abbiamo iniziato l’attività del 2021 come sempre pensando ai nostri orti estivi.

 

Quest’anno collaboriamo con “Tutto-semi” associazione che nasce ufficialmente per la distribuzione online nel 2012. Oggi serve oltre 18.000 clienti, fornisce, in seguito ad anni di ricerche personali, qualcosa di antico ed ormai perduto. E’ una risorsa per chi cerca i sapori di una volta, che non si trovano più.

 

Tutto-semi distribuisce quasi 2000 varietà di verdure, fiori, varietà rare ed erbe – offrendo probabilmente la più grande selezione di varietà antiche disponibile, non solo in Europa, presenta una delle più vaste selezioni di sementi del 21° secolo, tra cui molte varietà asiatiche e rarissime ed è diventato uno strumento per promuovere e preservare il patrimonio agricolo e culinario.
Non propongono OGM (semi geneticamente modificati) ma un catalogo online di semi veri per veri orticoltori che vogliono coltivare le proprie verdure, sane e saporite. La nostra Associazione continua a perseguire l’obiettivo di voler educare i soci a crescere i propri ortaggi in modo naturale e biologico (sistema migliore e più sicuro) cosi come rimane un Suo obiettivo combattere le alterazioni geniche (OGM) e le aziende che le sostengono.
I nostri soci da diversi anni non coltivano nei loro orti i prodotti insapori ed uniformi che si trovano nelle bustine dei garden center o nei supermercati. Distribuiamo piantine di varietà antiche, della storia e della cultura tradizionale e cerchiamo di diffondere l’amore per la biodiversità, patrimonio (diritto/dovere) di tutti.

 

Nell’edizione orto biodiverso 2021 avremo, tra gli altri, il pomodoro abruzzese a pera, il Belmonte calabro, il Costoluto genovese  e come prova, anche il pomodoro “Big Zac”. Minnie Zaccaria del New Jersey, lo ha selezionato ed è il pomodoro vincitore del campionato dei pomodori giganti per ben 7 volte. Un seme abbastanza raro in Italia che proveremo a coltivare non senza attenzioni: ogni pomodoro raggiunge il kg e mezzo e necessiterà di supporti specifici.

 

 

Ci divertiremo in questa attività ed a fine estate il pomodoro più grande sarà premiato.
Per ora i semi sono giunti in vivaio dove cresceranno e le piantine, circa 400, saranno distribuite ai nostri soci entro maggio.

 

3 Marzo 2021 0 comment
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Territorio

Quest’anno il Presepe che sarà esposto in Piazza San Pietro a Roma arriverà dal Paese di Castelli. Il Presepe monumentale è un simbolo dell’Abruzzo.

by Amministratore 2 Dicembre 2020
 
 
La nostra Associazione ha realizzato molti progetti con l’Istituto “F. A. Grue” di Castelli ove il presepe monumentale è stato realizzato ed è tutt’ora custodito, siamo molto affezionati al corpo docente. NoiXLucoli Onlus ha donato per tre anni consecutivi una borsa di studio agli studenti per organizzare corsi estivi.
 
Una riproduzione, più piccola di alcune figure del presepe, fu portata dai nostri soci, nel 2014, al mercatino di Mezz’agosto organizzato dall’Associazione Amici di San Michele a Vado Lucoli. Fu un grande impegno: imballare le statue, trasportarle e sorvegliarle affinchè non si danneggiassero, ma volevamo esporre, seppur in un contesto molto semplice, queste opere orgoglio di tanti studenti “del sud”, che resistono, studiando in un Liceo artistico di montagna, sperando di costruirsi delle professionalità nel settore dell’artigianato, tanto precario e spesso non apprezzato.
 
Il Presepe con statue di grandezza maggiore del naturale, è un simbolo culturale per l’intero Abruzzo, ma anche un oggetto di arte contemporanea che affonda le sue radici nella tradizionale lavorazione della ceramica castellana. L’opera è stata realizzata dagli alunni e dai docenti dell’Istituto d’arte “F.A. Grue”, attuale liceo artistico statale per il design, che, nel decennio 1965-1975, dedicò l’attività didattica al tema natalizio. In Piazza San Pietro verranno esposti solo alcuni pezzi della fragile collezione composta da 54 statue. Verranno collocate lateralmente a una pedana luminosa di circa 125 metri quadrati che circonda in leggera pendenza parte dell’obelisco. Le sculture rappresentano i Magi; al centro, sul punto più alto della pedana, è collocato il gruppo della Natività con l’Angelo, posto sopra la Sacra Famiglia a simboleggiare la sua protezione sul Salvatore, Maria e Giuseppe.
 
Una breve storia dell’opera monumentale: il primo gruppo di statue, costituito dalla Sacra Famiglia, venne realizzato insieme con lo zampognaro, la pastorella con brocca, il suonatore con flauto di Pan, la bimba con bambola. Ispiratori del progetto furono Serafino Mattucci, allora direttore e animatore dell’Istituto, i professori Gianfranco Trucchia e Roberto Bentini. Con grande entusiasmo parteciparono all’iniziativa gli alunni e tutto il personale tecnico del liceo. Nel Presepe abruzzese si trovano forti richiami alla storia dell’arte antica, dall’arte greca a quella sumerica, passando per la scultura egizia. Inoltre, negli oggetti che arricchiscono il presepe e nella pentacromia castellana con cui sono state decorate le opere, si ritrova la memoria dell’arte della ceramica locale. Le statue sono state realizzate con moduli ad anelli che, sovrapposti, formano busti cilindrici. In alcune figure, soprattutto nell’uso del colore, si ritrova la sperimentazione e il rinnovamento dell’arte ceramica sviluppati in quegli anni nel liceo Grue. La prima esposizione pubblica del Presepe avvenne a Castelli, sul sagrato della chiesa madre nel dicembre 1965 poi, nel Natale 1970, fu la volta dei mercati di Traiano a Roma e, qualche anno dopo, di Gerusalemme, Betlemme e Tel Aviv.
La statua di Maria del presepe, riprodotto su scala ridotta, esposta nel 2014 a Vado Lucoli

 

Altre figure del presepe esposto a Vado Lucoli

 

 

Museo della Ceramica di Castelli le figure monumentali dei Re Magi

 

Museo della ceramica di Castelli figura di soldato del presepe monumentale

 

 

Vi alleghiamo una interessante testimonianza sull’opera monumentale, orgogliosi di averla fatta conoscere al territorio di Lucoli.

 

 

2 Dicembre 2020 0 comment
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Il Giardino della Memoria

LA REGIONE ABRUZZO RICONOSCE IL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI COME CUSTODE DI ALCUNE VARIETA’ DI ALBERI DA FRUTTO A RISCHIO DI ESTINZIONE

by Amministratore 6 Ottobre 2020
L’idea del GIARDINO della MEMORIA di Lucoli è nata anche dalla consapevolezza che in Italia e nella Regione, soprattutto nell’ultimo decennio, si sta assistendo ad una rapida erosione ed estinzione della diversità genetica della vegetazione, con gravi conseguenze a livello ambientale. 
Dieci anni fa il progetto di NoiXLucoli Onlus, dedicato alla memoria delle vittime del terremoto d’Abruzzo del 2009, si poneva l’obiettivo di contribuire a salvaguardare le antiche varietà di piante da frutto dell’Aquilano. Le antiche cultivar presenti nel Giardino di Lucoli, sono frutto di selezione operata sia dall’uomo che dalla natura con il passare del tempo e che si sono evolute con caratteristiche genetiche tali da permettere alle piante di resistere e adattarsi ai cambiamenti climatici. Si tratta di un patrimonio a rischio di estinzione che è stato sapientemente alimentato e conservato da un’agricoltura che purtroppo, oggi, mostra segni di resa e che NoiXLucoli Onlus conserva e protegge, con sole risorse private, con il progetto GIARDINO della MEMORIA. 
La nostra Associazione si è spesa prevalentemente negli ultimi tempi, in azioni che avevano l’obiettivo di recuperare, conservare e valorizzare le varietà di piante da frutto autoctone. 
Per favorire la conservazione di tali cultivar il Giardino della Memoria di Lucoli è entrato nella Rete degli Agricoltori Custodi, coltivando e conservando tre specie di mele: la limoncella, la renetta ruggine e la zitella. 
Mela Limoncella

Mela Renetta Ruggine – Foto di Roberto Soldati

Mela Zitella

Grazie agli agricoltori custodi la salvaguardia della biodiversità agricola è garantita e le varietà locali possono continuare ad evolversi, mantenendo vivo il collegamento con la matrice culturale d’origine. Il sistema di tutela della biodiversità agraria è stato istituito in Abruzzo nel 2018 e prevede un registro delle risorse genetiche vegetali a rischio di estinzione, i registri degli agricoltori custodi, una banca del germoplasma e la rete regionale per la biodiversità agraria.

In una definizione non troppo recente l’agricoltura è la tecnica e la pratica della lavorazione della terra al servizio dell’uomo. Nell’epoca attuale l’agricoltura deve essere consapevole perché il futuro sarà la frontiera in cui le risorse saranno utilizzate in modo responsabile. Possiamo parlare, quindi, degli agricoltori custodi come di tutti coloro che difendono e lavorano la terra per preservare il paesaggio – non solo agrario – e per conservare la biodiversità. 

I nostri soci si riconoscono appieno in questa definizione certi di contribuire a creare un valore aggiunto al territorio di Lucoli, lavorando alla conservazione della biodiversità agronomica dell’Appennino attraverso il mantenimento, la coltivazione, lo studio con la Regione Abruzzo e lo scambio di varietà antiche di semi e frutti. Tutto ciò è un bene comune, perché il Giardino della Memoria di Lucoli è anche un luogo di grande bellezza e conoscenze a disposizione di tutti. Essere annoverati nella rete degli agricoltori custodi ci ricorda, come volontari, che la nostra Associazione ha una valenza sociale perché con questa attività essa interagisce con l’ecologia (la tutela dell’ambiente e della biodiversità) e la società (la responsabilità sociale verso la tradizione e la cultura agricola del territorio che è anche una sua ricchezza).
Questo risultato ci riempie di nuovo entusiasmo e ci rende consapevoli di nuove responsabilità.


6 Ottobre 2020 1 comment
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