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Il Giardino della Memoria

il restauro dei beni comuni
Il Giardino della MemoriaSenza categoria

2 OTTOBRE MANUTENZIONE DEI SOCI AL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI

by Amministratore 7 Ottobre 2021

Il Giardino della Memoria del Sisma di Lucoli è un luogo molto amato dai volontari che lo accudiscono e non solo da loro. 

E’ un monumento verde nato dalla solidarietà di molti e dedicato alle vittime del terremoto d’Abruzzo del 2009, in dieci anni è divenuto anche un “libro” vivente che contiene tante storie di piante, anche quelle delle mele che raccontano le vicissitudini delle loro esistenze nell’Appennino Aquilano. Anche la storia di altre specie come quella del rosmarino che gli antichi chiamavano la “rugiada del mare” e che difendeva le case dal male, era di buon auspicio per gli sposi, era l’erba della memoria, era l’elisir della giovinezza e nel nostro monumento verde si dispiega sulla  muraglia. La storia del Gelso che vegeta nel Giardino, propagato da quello ultracentenario che vive di fronte l’Abbazia di San Giovanni: il morus nigra, il “moro” dei contadini. Per una tradizione antichissima e leggendaria il colore delle “more” (bianche o nere) è fatta risalire a una triste faccenda d’amore che accadde in Babilonia, come documentò Ovidio, quella tra Piramo e Tisbe. I gelsi neri portano il lutto dei due innamorati, così pensavano i romani e non potevano prevedere che ai giorni nostri i morus nigra si stanno estinguendo mentre i gelsi cinesi (con more bianche) si diffondono.

Veduta del Giardino e dell’Abbazia di San Giovanni Battista (foto Manieri)

 

 
Il Giardino della Memoria non ci fa pensare solo alla botanica, alle sue leggende ed al giardinaggio ma anche ai luoghi della conca aquilana dove la pazienza del vivaista Enzo Sebastiani, che ci supporta da dieci anni, ha trovato molte delle cultivar antiche piantate in questo luogo, come la Mela zitella della foto che proviene da San Felice d’Ocre (da villa Antonini, cardiologo molto conosciuto all’Aquila).
Cultivar Melo Zitella

Trascorso un anno ci siamo ritrovati per lavorare alla manutenzione del Giardino come volontari dell’era Covid.

Il nostro intento non è stato quello di essere eroici (abbiamo le nostre paure sul contagio), ma di curare le piante e migliorare questo luogo, che è di tutti, anche smuovendo le coscienze, mostrare e percorrere strade, coltivare il senso di appartenenza solidale alla comunità. Ogni volta che ci incontriamo ci rimproveriamo perché si coinvolge una quota minoritaria della popolazione e quindi ci diciamo che dobbiamo trovare forme di impegno e linguaggi nuovi per fare in modo che molte persone possano beneficiare della bellezza del Giardino, della forza dell’aggregazione e dell’amicizia. È normale che esistano persone le quali non hanno propensione a impegnarsi in percorsi strutturati e duraturi magari all’interno delle associazioni, ma il volontariato è prima di tutto un modo di essere dentro la società, un modo di essere dell’individuo e trova la sua naturale propensione a creare comunità tramite relazioni di senso.
Il Giardino della Memoria ha un grande valore morale e quindi un “senso” condivisibile.

 

 

Restauro della “casa” dei nomi delle vittime del sisma del 2009

 

Realizzata una nuova aiuola all’interno del Giardino e nuove panchine che godranno dell’ombra della quercia.

 

La cura degli alberi: il Sorbo domestico adottato dagli amici californiani Ruth White ed Alan Block aveva bisogno di sostegni.

 

 

Dopo una giornata di lavoro la foto ricordo

 

Ringraziamo i Professori Giuseppe D’Annunzio e Fernando Lucchese per averci visitato al Giardino
Ringraziamo i nostri soci per esserci: pensiamo che ogni azione individuale di solidarietà, di costruzione di bellezza, di dare una mano per migliorare il bene comune di una comunità, conti.
Alla prossima!

 

 

Cultivar Melo cipolla

 

7 Ottobre 2021 0 comment
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Il Giardino della Memoria

I DIECI ANNI DEGLI ALBERI DEL GIARDINO DELLA MEMORIA FOTOGRAFATI DAL DRONE

by Amministratore 2 Luglio 2021

Per celebrare i dieci anni del Giardino della Memoria il fotografo Ercole Maurizio Manieri ci ha fatto dono di queste bellissime foto dell’area attorno all’Abbazia di San Giovanni Battista.

Ringraziamo di cuore questo nuovo amico solidale con noi volontari.

 

 

 

 

2 Luglio 2021 0 comment
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Il genoma dell'ulivo donato dal KKL è il medesimo degli ulivi dei Getsemani
Il Giardino della Memoria

NEL DECIMO ANNIVERSARIO DELL’INAUGURAZIONE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI ABBIAMO PIANTATO UN ALBERO DI ULIVO DELLE COLLINE DI GERUSALEMME

by Amministratore 28 Maggio 2021
L’ulivo delle colline di Gerusalemme e la targa ricordo donateci dal KKL Italia Onlus
Piantare un albero è un gesto che significa speranza. Un segno che simboleggia la vita, che è ipoteca su un domani buono, che è fiducia nel prossimo.
 
Piantare un albero è un ideale collante tra le generazioni e insieme staffetta nell’impegno di rendere migliore il mondo che siamo chiamati ad abitare. E’ custodire. Un’abitudine antica, una consuetudine diffusa e agita tra i nostri amici israeliani del Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus, Associazione partner di NoiXLucoli nella realizzazione del progetto Giardino della Memoria.
Naveh Arieli Direttore Generale del Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus

 

Pierluigi Biondi Sindaco di L’Aquila

 

Valter Chiappini Sindaco di Lucoli

 

Luciano Quartaroli Presidente di NoiXLucoli Onlus

 

Quartaroli – Chiappini – Biondi – Santangelo – Arieli

 

 

Ci hanno donato un ulivo delle colline di Gerusalemme, quindi di provenienza medio orientale, resistente al clima freddo di Lucoli, che geneticamente discende dagli ulivi dei Getsemani.
Un piccolo nuovo albero arrivato nel Giardino della Memoria che sarà una finestra aperta sul futuro, anch’esso essenziale per la tutela della biodiversità e NoiXLucoli ne sarà custode come per gli altri alberi da frutto in pericolo di erosione genetica.
Il 26 maggio il Giardino della Memoria è stato come una piccola ‘casa comune’ per tutti gli ospiti convenuti e per noi soci, come sempre un costante riferimento ad un concetto di ecologia integrale e di memoria di una comunità, di bene condiviso, la cui realizzazione, ci ha impegnati in scelte solidali e volontarie. Scelte che sono state, crediamo sinceramente, riconosciute da tutti i convenuti, soprattutto dal Sindaco Biondi chiamato in causa per il ricordo delle tante vittime della Città di l’Aquila e che visitava per la prima volta questo luogo.

 

Il vivaista Enzo Sebastiani illustra alcune cultivar del Giardino

 

La lettura dei 309 nomi delle vittime del sisma del 2009

 

 

Piantare un albero, allora, come si è fatto tutti insieme, è diventato molto più che un simbolo di speranza. Il piccolo ulivo sarà vita vera da salvaguardare e far crescere, sarà credito di prosperità per i giovani, sarà scuola di bellezza da condividere.

 

Per il suo decimo anniversario il Giardino della Memoria si era vestito con i colori della primavera, gli alberi erano pieni di piccoli frutti e hanno dato spettacolo a chi li osservava come parte di un mondo che ha confini enormemente più grandi delle tante chiusure umane.

 

 

Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto crescere e manteniamo tutti insieme da dieci anni.

 

La testimonianza del Sindaco P. Biondi

 

Tesori di Lucoli. Un particolare ligneo dell’organo dell’Abbazia di San Giovanni Battista riprodotto su maiolica e donato al Sindaco Biondi

 

Il Giardino della Memoria è agricoltore custode del “Melo limoncella” un esemplare di questa pianta è stata donata al Dott. Roberto Santangelo

 

“Melo limoncella” un esemplare è stato donato al Dott. Salvatore Santangelo

 

 

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato a questo semplice momento di ricordo, tra questi e non solo: Naveh Arieli (Direttore Generale del Keren Kayemeth LeIsrael Italia Onlus), Roberto Santangelo (VicePresidente Vicario del Consiglio Regionale), Pierluigi Biondi (Sindaco di L’Aquila), Valter Chiappini (Sindaco di Lucoli), Salvatore Santangelo (Giornalista professionista e docente universitario), Don Amedeo Passarello (Abate dell’Abbazia di San Giovanni Battista), Enzo Sebastiani (vivaista che cura i frutti antichi del Giardino della Memoria), i Carabinieri della Stazione di Lucoli.

 

Ringraziamo, in ultimo, ma non per importanza, il Presidente della Regione Abruzzo M. Marsilio per il messaggio di riconoscimento recapitatoci in l’occasione del decennale del Giardino della Memoria di Lucoli.

 

 

28 Maggio 2021 0 comment
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Il Giardino della Memoria

6 APRILE 2021 IL DODICESIMO ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO AL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI

by Amministratore 7 Aprile 2021

 

l’Associazione NoiXLucoli Onlus ha commemorato insieme al Sindaco di Lucoli Chiappini, all’Abate Don Passarello, e alle Forze dell’Ordine, il dodicesimo anniversario del terremoto del 2009.

 

La commemorazione al Giardino della Memoria del Sisma di Lucoli: monumento verde voluto fortemente dai nostri soci per riparare il “vaso rotto” del terremoto per trasformare le ferite in opportunità di bellezza, poesia, spiritualità, cultura ed oggi in campo di studio delle antiche piante frutticole dell’Appennino Aquilano.
Quando lo pensammo ci immaginavamo una solidarietà che sfidasse il tempo e che tenesse legati al territorio, volevamo che rimanesse per i nostri figli.

 

Il Giardino della Memoria vegeta da dieci anni.
Siamo stati aiutati da tante persone che hanno creduto in noi, ne citiamo alcune: Roberto Quagliato il maestro maiolicaro veneto che ci fa pagare solo le spese delle sue bellissime opere, Claudio Di Biase lo scalpellino di Lettomanoppello, il ferraio Aliucci di Sassa, Enzo Sebastiani di Sant’Elia il vivaista che cura le nostre piante, Don Cushman lo scrittore di San Francisco che scrive novelle sul Giardino, lo scultore Giuseppe Palombo, lo scultore Valter Di Carlo. L’Associazione Keren Kayemeth LeIsrael Italia che ci ha insegnato l’importanza di piantare gli alberi per i “giusti”, il Corpo Forestale dello Stato che ci donò delle piante. Tanti amici americani, francesi ed italiani. E non per ultimo di importanza chi ci ospita: l’Abbazia di San Giovanni Battista.
Ringraziamo anche tutte le persone sconosciute che lasciano delle piante che noi mettiamo a dimora per rendere più bello il luogo.
Il Giardino della memoria è stato voluto, amato e salvato da persone che vanno e vengono, che hanno portano intimità e distanza, passione e ideali, che hanno faticato per mantenere vive le piante, si pensi all’estate per la loro irrorazione (il luogo è senz’acqua), dandosi dei turni, facendo le staffette, togliendo tempo ai loro spazi privati, con grande senso di responsabilità verso la memoria e la vita.
In un tempo in cui le persone si allontanano e si chiudono nei loro ambiti ristretti noi vogliamo sentire tutti vicini come in un grande abbraccio all’indomani di una commemorazione che ha parlato anche di “Noi” in questo luogo splendido che cresce in bellezza e significato ogni giorno.
Il Giardino della Memoria ci ha dato tanto, ci siamo abituati a cogliere i cambiamenti e le sfumature in maniera ecologica, abbiamo guardato il cielo tante volte, gli alberi di cui conosciamo le storie, tutti gesti che fanno bene e non inquinano. Ci ha dato tanto come gruppo di irriducibili che hanno imparato a volersi bene nonostante le nostre “biodiversità” umane.
Siamo contenti che il Giardino della Memoria inizi ad essere percepito come un bene comune dalla Comunità di Lucoli, è come sempre aperto a tutti i visitatori che vogliano conoscere le piante etichettate per specie.

 

 

6 Aprile 2021 ore 3:32 le fiammelle accese

 

 

7 Aprile 2021 0 comment
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Vistitation scritto da Don Cushman
Il Giardino della Memoria

THE GIARDINO DELLA MEMORIA BY DON CUSHMAN

by Amministratore 3 Aprile 2021
 
 
Memories are private, insular. When memories are collected in a place they are honored, they become sacred. The Giardino Della Memoria is such a place. The hillside rolls away from the road and is now covered with fruit trees and flowers. To walk down among the trees is to meditate not on the static, but on what grows and flowers and fruits. The trees commemorate not only those who lost their lives, but those who love them and those who responded to the tragedy, the emts and fire brigades who came to L’Aquila immediately after the quake. 

JoAnn and I are proud to have a tree among the memories. It gives us a special kind of peace and roots us to the land of the Abruzzo. We were in Rome on April 6, 2009 and were awakened by the quake and knew, from livingin California that it was serious. It was still a shock when I walked the streets of L’Aquila and saw the devastation. I saw the tragedy, I understood how the memories were buried in the rubble. But tragedies fade with time and memories are put in place with other experience and fade over time.

So it is the genius of NoixLucoli to carve out this space, to have the names permanently enshrined on painted tiles so that what was lost can be recollected in peace.


Don Cushman

April, 2021
 

 

I ricordi sono privati ed isolano. Quando i ricordi vengono raccolti in un luogo in cui sono onorati, diventano sacri. Il Giardino Della Memoria è un posto del genere. Il fianco della collina che degrada verso la strada ora è coperto di alberi da frutto e di fiori. Camminare tra gli alberi significa meditare non su una vita statica, ma su ciò che cresce, fiori e frutti. Gli alberi commemorano non solo coloro che hanno perso la vita, ma anche coloro che li amano e coloro che hanno risposto alla tragedia, i servizi di soccorso medico ed i vigili del fuoco giunti a L'Aquila subito dopo il terremoto.
 
Io e JoAnn siamo orgogliosi di avere un albero nel memoriale. Ci dà un tipo speciale di pace e ci radica nella terra d'Abruzzo. Eravamo a Roma il 6 aprile 2009, siamo stati svegliati dal terremoto e abbiamo capito, vivendo in California, che era un evento grave. È stato uno shock quando ho camminato per le strade di L'Aquila e ho visto la devastazione. Ho visto la tragedia, ho capito come i ricordi siano stati sepolti tra le macerie. Ma le tragedie ed i ricordi vengono offuscati da altre esperienze e svaniscono nel tempo.
 
Quindi è stato il genio di NoixLucoli a ritagliarsi questo spazio, incastonando i nomi in modo permanente su piastrelle dipinte a mano in modo che ciò che è andato perduto possa essere ricordato in pace.

 

 

 
Grazie Don! 
Ti aspettiamo al Giardino della Memoria questo ottobre. 
3 Aprile 2021 0 comment
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Il Giardino della Memoria

RINGRAZIAMO IL DOTT. GIUSTINO PARISSE PER IL BELL’ARTICOLO

by Amministratore 2 Aprile 2021

 

2 Aprile 2021 0 comment
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Il Giardino della Memoria

PER LA RICORRENZA DEL DODICESIMO ANNIVERSARIO DEL SISMA DEL 2009 FESTEGGEREMO CON IL RICONOSCIMENTO DEL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI COME SITO DI CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA’ DI INTERESSE AGRICOLO ED ALIMENTARE

by Amministratore 17 Marzo 2021

 

 

La Legge 1° dicembre 2015, n° 194 sulle “disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare” ha stabilito i principi per l’istituzione di un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, finalizzato alla tutela delle risorse genetiche locali, di interesse alimentare ed agrario, dal rischio di estinzione e di erosione genetica.

 

Il sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare é costituito:

 

 

a) dall’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare;

 

 

b) dalla Rete nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare;

 

 

c) dal Portale nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare;

 

 

d) dal Comitato permanente per la biodiversità di interesse agricolo.

 

 

Per le finalità di questa Legge, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali gestisce direttamente gli strumenti suddetti con la collaborazione delle Regioni a cui è demandato il ruolo primario sulla conservazione e valorizzazione della biodiversità agraria.

La Regione Abruzzo, in applicazione della propria DGR 1050/2018, attraverso il Dipartimento Agricoltura, ha istituito nel 2020 la prima anagrafe regionale della biodiversità animale e vegetale di interesse agricolo e agroalimentare, con l’iscrizione dei primi 15 prodotti. Le richieste d’iscrizione,  corredate della documentazione di informazioni e dati, sono presentate da coloro che ne hanno la disponibilità e l’interesse.

NoiXLucoli Onlus ha presentato i dossier relativi a tre varietà di melo locali in via di estinzione che sono coltivate e perciò conservate nel Giardino della Memoria di Lucoli. La Regione Abruzzo, dopo l’iscrizione nell’anagrafe regionale della biodiversità ha chiesto al Ministero di iscriverle, come abruzzesi, all’anagrafe nazionale (il relativo Decreto Ministeriale è riportato di seguito). 

La Legge n° 194 definisce anche le figure degli “Agricoltori Custodi” cioè coloro che si impegnano nella conservazione, nell’ambito dell’azienda agricola ovvero in situ, delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali soggette a rischio di estinzione o di erosione genetica.

La Regione Abruzzo ha in corso di istituzione anche il registro degli Agricoltori e Allevatori Custodi.

NoiXLucoli Onlus non è un’azienda agricola ma è impegnata nella coltivazione e conservazione in situ di molte specie frutticole dell’Appennino centrale soggette ad erosione, recuperate con cura da terreni agricoli dismessi. Perciò la nostra associazione si è proposta, per tre meli: m. limoncella, m. ruggine e m. zitella anche come soggetto “Agricoltore Custode” e a breve otterrà il riconoscimento. Inoltre, ha già presentato domanda di iscrizione all’anagrafe regionale per altre varietà di melo e di pero.

Sia l’Anagrafe regionale che quella nazionale della biodiversità agraria rappresentano la enorme ricchezza italiana di biodiversità e il concreto volano di sviluppo di piccole risorse tipiche locali. Esse, “normate e legalizzate”, in maniera da poterne dimostrare la “tracciabilità” dei prodotti alimentari, saranno la base dello sviluppo futuro soprattutto dei territori interni e potranno fornire nuovi redditi alle persone.

Per la nostra Associazione si è trattato di un risultato che vede la naturale evoluzione scientifica di un progetto nato con un intento morale e simbolico di custodia della memoria delle 309 vittime del terremoto del 2009. Volevamo che il nostro dono durasse nel tempo e che non perdesse nessuno dei suoi valori; un’idea, quella del memoriale alberato, ripresa da molti in seguito.

Il Giardino della Memoria è stato inaugurato il 29 maggio del 2011 e quest’anno festeggerà i suoi dieci anni di vita, il suo riconoscimento come sito di conservazione regionale e nazionale della biodiversità corona gli sforzi dei nostri soci ed alimenta ed accresce il valore del riconoscimento simbolico della custodia della memoria delle persone a cui è stato dedicato.

Quest’anno il Comune dell’Aquila probabilmente inaugurerà il Parco della Memoria. Un memoriale delle vittime del sisma, in Piazzale Paoli, che verrà presentato alla Città con una cerimonia nel dodicesimo anniversario del terremoto del 6 aprile 2009.

A Lucoli un frutteto di specie antiche, dedicato alla memoria delle vittime del terremoto del 2009, esiste già da dieci anni, impiantato e mantenuto in perfetto stato di vegetazione e cura, con sforzi enormi e senza finanziamenti pubblici, ne siamo orgogliosi e come sempre ringraziamo chi ha creduto in noi, tra questi il Keren Kayemeth LeIsrael di Gerusalemme, nostro partner internazionale nell’ideazione del progetto, tutti coloro che hanno “adottato” gli alberi del Giardino consentendoci di autofinanziarci e naturalmente chi ci ospita: l’Abbazia di San Giovanni Battista di Lucoli. Ringraziamo anche la Regione Abruzzo per l’attenta attività di indirizzo che ci ha fornito per realizzare tutto il lavoro tecnico di istruttoria.

 Alleghiamo il Decreto del n° 069389 del 12 febbraio 2021 del Mipaaf.

 

 

 

Le personalità intervenute il giorno dell’inaugurazione

 

 

 

17 Marzo 2021 2 comments
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Il Giardino della Memoria

LA REGIONE ABRUZZO RICONOSCE IL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI COME CUSTODE DI ALCUNE VARIETA’ DI ALBERI DA FRUTTO A RISCHIO DI ESTINZIONE

by Amministratore 6 Ottobre 2020
L’idea del GIARDINO della MEMORIA di Lucoli è nata anche dalla consapevolezza che in Italia e nella Regione, soprattutto nell’ultimo decennio, si sta assistendo ad una rapida erosione ed estinzione della diversità genetica della vegetazione, con gravi conseguenze a livello ambientale. 
Dieci anni fa il progetto di NoiXLucoli Onlus, dedicato alla memoria delle vittime del terremoto d’Abruzzo del 2009, si poneva l’obiettivo di contribuire a salvaguardare le antiche varietà di piante da frutto dell’Aquilano. Le antiche cultivar presenti nel Giardino di Lucoli, sono frutto di selezione operata sia dall’uomo che dalla natura con il passare del tempo e che si sono evolute con caratteristiche genetiche tali da permettere alle piante di resistere e adattarsi ai cambiamenti climatici. Si tratta di un patrimonio a rischio di estinzione che è stato sapientemente alimentato e conservato da un’agricoltura che purtroppo, oggi, mostra segni di resa e che NoiXLucoli Onlus conserva e protegge, con sole risorse private, con il progetto GIARDINO della MEMORIA. 
La nostra Associazione si è spesa prevalentemente negli ultimi tempi, in azioni che avevano l’obiettivo di recuperare, conservare e valorizzare le varietà di piante da frutto autoctone. 
Per favorire la conservazione di tali cultivar il Giardino della Memoria di Lucoli è entrato nella Rete degli Agricoltori Custodi, coltivando e conservando tre specie di mele: la limoncella, la renetta ruggine e la zitella. 
Mela Limoncella

Mela Renetta Ruggine – Foto di Roberto Soldati

Mela Zitella

Grazie agli agricoltori custodi la salvaguardia della biodiversità agricola è garantita e le varietà locali possono continuare ad evolversi, mantenendo vivo il collegamento con la matrice culturale d’origine. Il sistema di tutela della biodiversità agraria è stato istituito in Abruzzo nel 2018 e prevede un registro delle risorse genetiche vegetali a rischio di estinzione, i registri degli agricoltori custodi, una banca del germoplasma e la rete regionale per la biodiversità agraria.

In una definizione non troppo recente l’agricoltura è la tecnica e la pratica della lavorazione della terra al servizio dell’uomo. Nell’epoca attuale l’agricoltura deve essere consapevole perché il futuro sarà la frontiera in cui le risorse saranno utilizzate in modo responsabile. Possiamo parlare, quindi, degli agricoltori custodi come di tutti coloro che difendono e lavorano la terra per preservare il paesaggio – non solo agrario – e per conservare la biodiversità. 

I nostri soci si riconoscono appieno in questa definizione certi di contribuire a creare un valore aggiunto al territorio di Lucoli, lavorando alla conservazione della biodiversità agronomica dell’Appennino attraverso il mantenimento, la coltivazione, lo studio con la Regione Abruzzo e lo scambio di varietà antiche di semi e frutti. Tutto ciò è un bene comune, perché il Giardino della Memoria di Lucoli è anche un luogo di grande bellezza e conoscenze a disposizione di tutti. Essere annoverati nella rete degli agricoltori custodi ci ricorda, come volontari, che la nostra Associazione ha una valenza sociale perché con questa attività essa interagisce con l’ecologia (la tutela dell’ambiente e della biodiversità) e la società (la responsabilità sociale verso la tradizione e la cultura agricola del territorio che è anche una sua ricchezza).
Questo risultato ci riempie di nuovo entusiasmo e ci rende consapevoli di nuove responsabilità.


6 Ottobre 2020 1 comment
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Il Giardino della Memoria

TROPPO CALDO E’ IL BOOM DI PROCESSIONARIA NUOVA GIORNATA DI MANUTENZIONE AL GIARDINO DELLA MEMORIA PER DEBELLARLA

by Amministratore 26 Giugno 2020
Con i cambiamenti climatici ora la ritroviamo anche sotto i mille metri.

 

Uno dei fattori limitanti di questa specie sono sostanzialmente le basse temperature invernali. Quest’anno però il clima è stato mite. L’esperto Sandro Zanghellini, naturalista, accompagnatore di media montagna e componente della società Albatros, afferma: ”Negli ultimi anni l’aumento delle temperature ha anticipato il ciclo vitale di questo animale”.
Un inverno con le temperature miti è una delle principali cause che porteranno quest’anno ad un vero e proprio boom di processionaria il nostro GIARDINO DELLA MEMORIA di Lucoli non è esente da questo fenomeno e quest’anno avremo pochissimi frutti. Sono moltissimi i grossi nidi bianchi sugli alberi che nelle ultime settimane cerchiamo di debellare con molteplici interventi.
Il nome scientifico è Thaumetopaea pityocampa è una farfalla diffusa in tutta l’Europa meridionale che attacca soprattutto il pino silvestre e il pino nero. Uno dei fattori limitanti di questa specie, infatti, è rappresentato sostanzialmente dalle basse temperature invernali. Ogni anno ci sono quindi delle fluttuazioni numeriche sulla presenza che per il 2020 è prevista consistente. 
Il ciclo vitale della processionaria fa si che l’inverno venga superato in forma di bruco e non sono molte le specie che effettuano questa trasformazione. I bruchi durante la stagione fredda rimangono protetti in un grosso nido di seta che si costruiscono dopo essere nati sulla pianta dove la femmina della falena ha deposto le uova. Da qui scenderanno solo quando avverrà la metamorfosi nella primavera successiva. Sulle piante adesso ci sono i nidi che contengono i bruchi nati durante l’estate 2019 dalle uova depositate dagli adulti. Sono rimasti in quel posto in agosto, settembre, ottobre e poi tutti assieme hanno fanno il nido dove passare l’inverno. I bruchi sono già usciti e pur mantenendosi ben ancorati alle piante, escono di notte per mangiare le foglie. Hanno già terminato la loro crescita, e dovrebbero lasciare definitivamente il nido per poi scendere sul terreno dove sprofondare e fare il bozzolo, trasformarsi in crisalide e poi in falene.
L’inverno quest’anno è stato mite e la mortalità di questa specie è stata quindi molto bassa anche se ovviamente ci sono stati dei parassiti. 
Questo insetto può causare problemi di ordine sanitario all’uomo e agli animali che entrano in contatto con i peli urticanti di cui sono provviste le larve. I peli urticanti possono provocare reazioni allergiche con sintomi a carico della pelle, degli occhi o del sistema respiratorio.
Oggi 26 Giugno i nostri soci hanno lavorato per la cura degli alberi e per la sfalciatura dell’erba.
Cerchiamo di recuperare la situazione e di salvare i nostri alberi.

 

 

Il lavoro di sfalciatura

 

26 Giugno 2020 0 comment
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Il Giardino della Memoria

CE L’ABBIAMO FATTA! RIPOSIZIONATA LA NUOVA TARGA IN PIETRA CON L’INDICAZIONE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA

by Amministratore 6 Maggio 2020
Siamo affezionati a questa targa in pietra della Majella che fu realizzata e ci fu donata per l’inaugurazione del Giardino della Memoria da Claudio Di Biase. 
Lui ci disse che “voleva esserci” in questa impresa e ci riscaldò il cuore per la sua generosità verso un’idea di monumento verde per le vittime del terremoto di certo innovativa……e pensare che non ci siamo mai incontrati ancora oggi.
A novembre scorso un incidente con un mezzo pesante mandò in pezzi la targa originaria e dopo sei mesi (con una pandemia contro) siamo riusciti a collocare la nuova targa ripristinata.
 

 

Claudio Di Biase ha realizzato e consegnato la nuova targa per sostituire quella danneggiata anticipando costi e lavoro, prima dell’indennizzo e come sempre ha dimostrato grande generosità. E’ un artigiano che ben conosce il valore dell’etica del dono e delle azioni giuste superando anche i meccanismi del sacrosanto interesse in questi momenti di grande crisi.

 

Quella dei Di Biase è una “razza” di scalpellini: prima il trisavolo, Antonio Di Biase (1853 – 1937), poi il bisnonno Camillo Di Biase (1890 – 1955), successivamente il nonno Antonio Di Biase, classe 1930, quindi il padre Claudio Camillo Di Biase nato nel 1956 ed infine Antonio Di Biase, classe 1987. Tutti nel paese di Lettomanoppello sono conosciuti con il soprannome di “La Bobba”. 
Claudio Camillo e Antonio Di Biase lavorano la pietra bianca della Majella, nella propria bottega in via Prati di Tivo a Lettomanoppello, con i metodi assolutamente artigianali e secondo i dettami della tradizione locale ereditata da quattro generazioni di scalpellini. Sono membri dell’Associazione Regionale Arte della Pietra (A.R.A.P. Abruzzo), la loro bottega è stata riconosciuta come Scuola-bottega dalla Regione Abruzzo. E’ il punto d’incontro e di lavoro di molti scultori, abruzzesi ma non solo. 
Di nuovo grazie a tutti, noi non molliamo, non potremmo…… con il sostegno di questi grandi amici.
http://www.turismoreligiosoabruzzo.it/ABRUZZOMANIA/2019/01/31/eccellenza-dabruzzo-n-23-lettomanoppello-pe-la-piccola-carrara-paese-degli-scalpellini/
6 Maggio 2020 0 comment
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