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| Pesca “tabacchiera” |
Il Giardino della Memoria
In modo semplice e rispettoso del dolore ricorderemo simbolicamente chi non c’è più. In modo tangibile e molto “terreno”, legato ai cicli della natura ed alla fatica di chi si improvvisa contadino nel tempo libero, teniamo in vita, da sei anni, i 65 alberi catalogati tra i “frutti dimenticati in via di estinzione” che popolano il Giardino della Memoria del Sisma (che abbiamo dedicato alle 309 vittime del terremoto d’Abruzzo del 2009). Le piante “raccontano” e gratificano la comunità con il loro vegetare e hanno regalato frutti deliziosi a molti visitatori: perché il Giardino è di libero accesso e luogo riconosciuto di spiritualità. Una testimonianza scritta vogliamo però proporla, è uno scritto del poeta Franco Arminio, che fu dedicato al terremoto dell’Emilia Romagna, parole durissime che potrebbero, però, valere anche per quello d’Abruzzo……..
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| I nomi delle vittime illuminati dalle fiamelle – Foto G. Soldati |
| Cotoneaster o Cotonastro (C. dammeri – a forma ricadente) del Giardino della Memoria di Lucoli |
Molti credono che l’autunno sia una stagione un po’ malinconica perché ci si lascia dietro le spalle l’estate, il sole, le vacanze.
Venite al Giardino della Memoria di Lucoli, in Abruzzo e capirete che non è così!
Perché l’autunno è una girandola di colori che ci conquista con il suo splendore. E’ sufficiente fare una passeggiata nel Giardino per essere circondati da mille sfumature di rosso, di viola e dai colori dei frutti dei quali gli alberi sono pieni.
Tra pochi giorni lo prepareremo per la ricorrenza dei defunti cambiando i fiori sotto al monumento con i nomi delle vittime del sisma.
Anche le chiazze marroni, indicatrici dell’avvicinarsi dell’inverno, sono in armonia con gli altri colori più vivaci.
| Vite americana (Parthenocissus quinquefolia) del Giardino della Memoria di Lucoli |
da Canzune de tutte tiempe, 1970 di Vittorio Clemente (nato a Bugnara (AQ), il 12 aprile 1895 – morto a Roma nel 1975).
| Campo Felice in autunno – Foto Roberto Soldati |
We thank architects authors of the article published: Aldo Giorgio Pezzi, Patrizia Luciana Tomassetti dei Beni Culturali.
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| La macchina Madeleine |
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| I fiori di Elicriso del Giardino della Memoria |
Lavanda Lavandula L. è un genere di piante appartenenti alla famiglia della Lamiaceae che comprende circa 40 specie,
Maggiorana (Origanum majorana),
2. ^ Knudsen, Jette T. (1993). Floral scents—a checklist of volatile compounds isolated by head-space techniques. Phytochemistry 33: 253–280.
3. ^ Sell Charles (Ed.); Karen Jenner, Chapter 14. The Search for Fragrance Ingredients in The Chemistry of Fragrances, 2nd, Royal Society of Chemistry Publishing, 2005, 254–293. ISBN 978-0-85404-824-3
4. ^ Sell Charles (Ed.); Robin Clery, Chapter 12. Natural Product Analysis in the Fragrance Industry in The Chemistry of Fragrances, 2nd, Royal Society of Chemistry Publishing, 2005, 214–228. ISBN 978-0-85404-824-3
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| Il monumento come si presenta oggi: 5 agosto 2014 privo del tetto di metallo |
(anche un ladro che depreda un luogo dal valore simbolico lo è)
“Mantenere” forse è il verbo più difficile da praticare ai giorni nostri, non abbandonare, non lasciare ammalorare ciò che si è ricevuto o originato e donato, anche se tale azione nel tempo, produce sforzo e difficoltà.
Quante cose donate al paese di Lucoli dalla generosità sociale post sisma sono oggi abbandonate?
Per questo e tanti altri motivi si può considerare il Giardino della Memoria come una vera e propria “banca del germoplasma” degli alberi da frutto più significativi dell’intero Abruzzo.
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| Giardino botanico della Memoria di Lucoli (AQ) i nomi delle vittime del sisma del 2009 |
| Mele varietà “romanella” |
| Sorbi |
| Mele renette |
| Pesche varietà ” Platycarpa” |
| Mele varietà “gelata” |
Toyoshige Sekiguchi, monaco buddista giapponese, ambasciatore del movimento mondiale Mayors for Peace (Sindaci per la Pace) che ha l’obiettivo primario di promuovere la solidarietà fra i popoli anche attraverso l’abolizione delle armi nucleari – è arrivato il 27 maggio all’Aquila.
Sekiguchi si è fermato nel capoluogo abruzzese per tre giorni e oggi, mercoledì, ha presentato al Sindaco Massimo Cialente la petizione mondiale per l’abolizione delle armi nucleari a partire dal 2020, promossa dai Sindaci per la Pace di tutto il mondo.
Ha consegnato il documento, oggi alle ore 12.00, nella sede comunale di Villa Gioia. Oggi stesso è ripartito per la “Marcia per la Pace”: dall’Aquila verso Enniskillen in Irlanda.













