Territorio
Joan Didion
L’anno del pensiero magico
«Dovevi sentire che cambiava, la marea. E dovevi abbandonarti al cambiamento».
Si muore anche così: cercando di salvare gli altri.
AGGIORNAMENTO AL 25 GENNAIO 2017
Il 24 u.s. si è verificato a Campo Felice il tragico incidente dell’elicottero dei soccorritori del 118, testimoni muti anche i poveri cavalli affamati. Le foto del 25 gennaio mostrano i cavalli seguire la scia della neve smossa dai soccorritori per ricercare erba sotto la neve.
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| La drammatica vista dell’elicottero – Foto R. Soldati |
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| I cavalli salgono verso il relitto seguendo la neve smossa |

Ci è venuta in aiuto IHP – L’Italian Horse Protection Onlus che è un’Associazione di Firenze nata per tentare di favorire un cambiamento e per scuotere le coscienze della gente: svolge il suo solenne impegno per gli equini, che, con la loro delicatezza, la loro profondità e la loro fierezza fanno diventare persone migliori.
https://report-age.com/2017/01/21/decine-di-cavalli-prigionieri-della-neve-senza-cibo-da-settimane-a-campo-felice/
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| La Chiesa della Beata Cristina – Foto di Roberto Soldati |

- il Piano del Parco è stato predisposto nel 2010 dall’Ente Parco (presso la sede del quale è depositato), ma non è mai stato approvato dal suo Consiglio Direttivo, che manca ancora di alcuni dei suoi componenti e che non ha ancora attivato la procedura prevista dall’art. 14 della L.R. n. 38/1996;
- l’adozione del predetto Piano da parte della Regione Abruzzo sarebbe invece dovuta avvenire al termine del predetto procedimento amministrativo, mai compiutamente avviato dall’Ente Parco;
- la mancata approvazione del Piano del Parco Regionale Sirente Velino ha provocato gravi danni, che si protraggono fin dall’anno 1990 (entro il quale, in base all’art. 11 della L.R. n. 54/1989 di istituzione del Parco, la Regione avrebbe dovuto approvare la zonazione ed il Regolamento del Parco); si è trattato di danni all’economia delle comunità dei Comuni compresi nel territorio del Parco, di ingiustificate limitazioni ai diritti soggettivi ed agli interessi legittimi dei residenti e dei turisti generalizzate al tutto il territorio del Parco, nonché di obiettive limitazioni ai doverosi interventi di conservazione attiva degli ecosistemi e delle specie da effettuarsi particolarmente nelle zone A e B del Parco, mai compiutamente delimitate. Infatti, fino all’approvazione del Piano del Parco vigono su tutto il suo territorio, in modo generalizzato, i divieti previsti dalle “Norme transitorie di salvaguardia”, in base all’art. 8 della L.R. n. 38/1996, e quelli previsti dalle “Misure di salvaguardia”, in base agli artt. 6 e 11 della L. n. 394/1991 (che si applicano anche alle aree naturali protette regionali, con le relative sanzioni previste dall’art. 34, c. 3 della L.R. n. 38/1996);
- nonostante l’inerzia dell’Ente Parco relativamente all’adozione del Piano, la Giunta regionale non ha utilizzato i poteri sostitutivi, ex art. 4, comma 1, della L.R. n. 42/2011;
- nonostante l’inerzia nella designazione o nomina dei membri del Consiglio direttivo del Parco, la Giunta regionale non ha provveduto alle nomine sostitutive, ex art. 11, comma 7, della L.R. n. 38/1996.
Memoria e Appartenenza l’arte sacra dell’Aquila
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| Un dipinto di Giovanni Antonio da Lucoli |
http://ilcentro.gelocal.it/tempo-libero/2016/12/03/news/memoria-e-appartenenza-l-arte-sacra-dell-aquila-1.14513033?ref=search
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| Lucoli campanile della chiesa della Beata Cristina – Foto R. Soldati |
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| Le frazioni di Lucoli in una vecchia cartolina |
Venerdì 25 novembre è stata realizzata, presso la sede del Parco Nazionale della Majella, Badia Morronese di Sulmona, la presentazione del progetto FLORANET.
Lucoli aderì a questo progetto già dal 2013 con l’amministrazione Chiappini. Il primo progetto fu bocciato dalla Comunità Europea a causa di alcuni vizi. Questo fu perfezionato dall’Università di Camerino (Centro floristico di San Colombo e dallo staff tecnico scientifico) ed il Comune di Lucoli lo ha sottoscritto aderendo nuovamente alla ripresentazione.
La legge prevede la salvaguardia degli habitat prioritari. Il finanziamento è mirato alla salvaguardia e sviluppo di 7 specie in elenco presenti nelle direttive habitat. Sul territorio di Lucoli ne vegetano 3. L’Adonis distorta presente con rarissimi esemplari nell’area di Vena Stellante; L’Iris Marsica con una colonia di ca 300mq presente in una impervia zona rupestre fuori dal SIC ma ben conservata, stabile e fruttificante a periodi alterni che rappresenta l’unica colonia nella conca aquilana. E la Klasea Lycopifolia Presente in ca. 7/10 colonie di piccole dimensioni in area SIC. Su terreno demaniale di torbiera. Queste nostre colonie assumono una grande importanza se teniamo conto che la Klasea è presente in abbondanza sull’altopiano delle Rocche ma tutta in aree private e soggette allo sfalcio e quindi, difficilmente monitorabili dal punto di vista scientifico per quello che riguarda la proliferazione, e conservazione in natura.
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| Klasea Lycopifolia |
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| Adonis Distorta. Ph. Luciano Di Martino |
Il progetto, sarà coordinato dall’Ente Parco Nazionale della Majella e vede partner associati l’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’Ente Parco Naturale Regionale Sirente Velino, l’Università di Camerino e Legambiente Onlus. A presentare gli interventi sono stati il presidente Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise Antonio Carrara, il presidente Parco nazionale della Majella Franco Iezzi, il commissario Parco regionale Sirente Velino Annabella Pace, il presidente di Legambiente Abruzzo Giuseppe Di Marco, fabio Conti dell’ Università di Camerino, Luciano Di Martino del Parco Nazionale della Majella e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità Legambiente.

















