Nella nostra esperienza, la buona pratica della condivisione, basti pensare al lavoro agricolo comune che svolgiamo nel Giardino della Memoria, è uno strumento importante per comunicare qualche cosa di noi che possa rivelare agli altri piccoli segni del cammino che ci siamo proposti quindici anni fa, fondando un’Associazione.
Volevamo promuovere esperienze di comunità laica all’indomani del terremoto.
La lentezza del nostro cammino non è stata un inconveniente, ma, anzi, un vantaggio, infatti conta tanto il camminare assieme e quindi il rispetto dei tempi di ognuno e noi abbiamo imparato tanto, (correvamo troppo) per prima cosa abbiamo cessato di aspettarci qualsiasi ritorno positivo dal nostro lavoro di volontari, poi, forse, ciò che abbiamo “seminato” ha dato i suoi frutti.
Già dallo scorso anno avevamo sperimentato le narrazioni sotto gli alberi volevamo che favorissero un senso di comunità e condivisione, creando uno spazio in cui le persone potevano riunirsi per ascoltare, imparare e interagire tra loro. L’esperienza ha funzionato e abbiamo deciso di replicarla con puntualità presentando svariate iniziative.
La presentazione del libro di Giustino Parisse è stata apprezzata da molte persone e siamo stati gratificati dalla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto Giancarlo Di Vincenzo.
Presente anche il Vicesindaco di Lucoli Valter Chiappini.


Giustino Parisse e Claudio Robimarga



Il Prefetto Di Vincenzo



L’interesse per la cucina con le erbe spontanee, detta anche




Stiamo organizzando un Convegno, per il mese di settembre, sui frutti locali allevati nel Giardino di Lucoli e i risultati del progetto indicato saranno illustrati ai partecipanti.





















