NOI X LUCOLI
  • Home
  • Chi siamo
  • Il Giardino della Memoria
    • Agricoltori custodi
    • I frutti antichi
    • Attività
    • Adozioni
  • territorio
    • Ambiente
    • Comunità
    • Archivio fotografico storico
  • Foto
  • Video
  • Blog
  • Contatti

CULTURA SOTTO GLI ALBERI UN CICLO DI INCONTRI PER CONDIVIDERE E CONVIVERE

AttivitàComunità

CULTURA SOTTO GLI ALBERI UN CICLO DI INCONTRI PER CONDIVIDERE E CONVIVERE

by Noi x lucoli 4 Agosto 2025

Nella nostra esperienza, la buona pratica della condivisione, basti pensare al lavoro agricolo comune che svolgiamo nel Giardino della Memoria, è uno strumento importante per comunicare qualche cosa di noi che possa rivelare agli altri piccoli segni del cammino che ci siamo proposti quindici anni fa, fondando un’Associazione.
Volevamo promuovere esperienze di comunità laica all’indomani del terremoto.

La lentezza del nostro cammino non è stata un inconveniente, ma, anzi, un vantaggio, infatti conta tanto il camminare assieme e quindi il rispetto dei tempi di ognuno e noi abbiamo imparato tanto, (correvamo troppo) per prima cosa abbiamo cessato di aspettarci qualsiasi ritorno positivo dal nostro lavoro di volontari, poi, forse, ciò che abbiamo “seminato” ha dato i suoi frutti.
Già dallo scorso anno avevamo sperimentato le narrazioni sotto gli alberi volevamo che favorissero un senso di comunità e condivisione, creando uno spazio in cui le persone potevano riunirsi per ascoltare, imparare e interagire tra loro.  L’esperienza ha funzionato e abbiamo deciso di replicarla con puntualità presentando svariate iniziative.

La presentazione del libro di Giustino Parisse è stata apprezzata da molte persone e siamo stati gratificati dalla presenza di Sua Eccellenza il Prefetto Giancarlo Di Vincenzo.

Presente anche il Vicesindaco di Lucoli Valter Chiappini.

Giustino Parisse e Claudio Robimarga

Il Prefetto Di Vincenzo

4 Agosto 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
AttivitàComunità

UN’ALTRO EVENTO PER IL NOSTRO SALOTTO LETTERARIO DEL GIARDINO DELLA MEMORIA

by Noi x lucoli 13 Luglio 2025

La nostra Associazione ha tra le sue finalità primarie la salvaguardia della biodiversità soprattutto attraverso la coltivazione del Giardino della Memoria del Sisma e dei suoi “frutti antichi”

Lo statuto prevede anche attività secondarie volte a valorizzare sinergie specifiche, con tutti i soggetti, privati e pubblici, per il raggiungimento dei diversi obiettivi connessi allo sviluppo del territorio di Lucoli relativamente a temi culturali di più ampio spettro. L’Associazione da tempo collabora con altre associazioni aventi le stesse finalità,  per la realizzazione di progetti ed eventi volti ad implementare gli obiettivi sovraesposti.

Con questa intenzione è nata la collaborazione con l’Associazione “L’AQUILA INCONTRA”. L’Associazione della “CULTURA IN USCITA”, cultura attiva, concepita come luogo d’incontro per costruire insieme una comprensibile e attrattiva azione popolare.

La parte superiore del Giardino della Memoria è il nostro “teatro” per parlare di arte, storia, cibi che raccontano memorie, e di tanto altro.

Il 1° Agosto la prima iniziativa della rassegna “cultura sotto gli alberi”.

Braccio da Montone in una caricatura

«E prese Fossa, prese Sanctu Sanu
In quel medesmo jorno veramente;
Poy se nne annò a campi a Bariscianu
E quattro jorni stecte, el dir non mente;
Forniti quattro jorni, per certanu
Al volere de Braccio ongiù consente;
Leporaneche in via se lly dé a lluy,
Fangianus’arrenneo al jorny duy.»

(Cantari della guerra di Braccio)

13 Luglio 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
AttivitàComunità

IN ESTATE DIAMO VITA AI NOSTRI INCONTRI CHE VOGLIONO ESSERE DEI “SALOTTI CULTURALI” ALL’ARIA APERTA

by Noi x lucoli 5 Luglio 2025

L’interesse per la cucina con le erbe spontanee, detta anche foraging, è vivo grazie alla riscoperta della tradizione e alla ricerca di sapori autentici e salutari. Questa pratica, che consiste nel raccogliere erbe, fiori e altri vegetali spontanei per uso culinario, attrae sempre più persone, sia per la sperimentazione di gusti nuovi che per il desiderio di un’alimentazione più naturale.  Non potevamo non raccogliere questo filone d’interesse perseguendo le finalità associative della valorizzazione delle tradizioni del territorio e, così ci siamo dedicati al Tiglio e ai suoi molteplici usi in cucina. La cucina con le erbe spontanee è un ritorno alle origini, alla conoscenza degli usi delle donne di un secolo fa, erbe, che erano una risorsa fondamentale per l’alimentazione. 

nella foto tutti i preparati del tiglio utilizzabili in cucina

Abbiamo capito che le foglie, i fiori ed i semi dell’albero di Tiglio  possono essere considerati come un superfood. 
Abbiamo fatto tutti insieme una bellissima esperienza sensoriale: il profumo dei fiori di tiglio ci ha rapiti e poi abbiamo degustato dei dolci e caramelle preparati con gli stessi fiori.
Abbiamo parlato della Sostenibilità dell’uso di questa risorsa naturale connessa alle attività sostenibili, che riducono l’impatto ambientale, le foglie possono essere usate come verdura.

Abbiamo fatto un’esercitazione pratica per la preparazione dello sciroppo di fiori di tiglio.

Animatrice dell’incontro Agnieszka Maciejowska, da venticinque anni in Italia, esperta di erbe spontanee e residente a Tornareccio. Per consentire la preparazione degli sciroppi durante l’evento è stato raccolto in precedenza 1 kg di fiori di tiglio … anche la preparazione ha richiesto il suo tempo viste le minuscole dimensioni di questi fiori.

Il messaggio che abbiamo voluto diffondere con l’iniziativa è questo:

LE ERBE SPONTANEE: UN PATRIMONIO DA SCOPRIRE E PROTEGGERE

L’evento è stato realizzato con il contributo della Regione Abruzzo

5 Luglio 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
Agricoltori custodiI frutti antichiIl Giardino della Memoria

IL PROGETTO “ASSAPORA” REALIZZATO DAL CREA SU QUATTRO VARIETA’ DI MELE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA GIUNGE A COMPIMENTO

by Noi x lucoli 5 Luglio 2025

Nel Giardino della Memoria di Lucoli sono coltivate  “varietà antiche” cioè delle specie di piante, coltivate con scopo alimentare, che sono state selezionate nel corso di migliaia di anni dagli agricoltori del territorio. Delle specie che, quindi, sono state coltivate per secoli e che sono poi sparite dalla produzione nell’arco degli ultimi 70 anni.  C’è una ragione se queste specie sono state coltivate per così tanto tempo. La saggezza contadina, infatti, le ha selezionate sulla base della resistenza, del gusto, dell’utilizzo, delle proprietà nutrizionali o della maturazione scalare (cioè alternata ad altre specie nell’arco dell’anno).

Come tutte le cose, le varietà antiche possono avere i loro svantaggi. Non sono generalizzabili per tutte le varietà e ce ne sono alcuni che sono considerati svantaggi soltanto dal punto di vista dell’agricoltura industriale.  In ogni caso, le criticità maggiormente evidenziate sono:

  • Dimensioni ridotte
  • Aspetto non bello (si sa che si consuma anche con gli occhi)
  • Ridotta conservabilità
  • Sapori particolari
  • Rese più basse
  • Disponibilità annuale limitata
  • Coltivabilità ristretta a specifici ambienti
  • Maturazione più lenta e/o non uniforme
  • Raccolta e/o trasformazione più laboriosa

La nostra Associazione ha messo a disposizione la raccolta di piante del Giardino per le attività di studio del Progetto ASSAPORA iniziato nel 2022 ed in fase di conclusione.

Il progetto ASSAPORA

Il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 – Regione Abruzzo ha  finanziato un progetto di ricerca (indicato con un’acronimo: ASSAPORA – Analisi e Strategie per la SAlvaguardia di POmacee autoctone della Regione Abruzzo), coordinato dal CREA Alimenti e Nutrizione di Roma con la partecipazione del Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia e 6 aziende agricole abruzzesi site nelle province di L’Aquila, Teramo e Pescara, tra le quali la nostra Associazione NoiXlucoli.

L’obiettivo generale del progetto era quello di contribuire alla tutela e alla valorizzazione della biodiversità frutticola abruzzese, attraverso lo studio di cinque varietà locali di mela a rischio di estinzione: mela gelata, mela limoncella, mela renetta, mela rosa e mela zitella.

Il progetto ha visto la convergenza di competenze avanzate in diversi ambiti come l’agronomia, la genetica, la nutrizione e la comunicazione. La caratterizzazione agronomica consiste nella valutazione delle tecniche colturali più appropriate per la coltivazione delle mele abruzzesi oggetto di valorizzazione. La caratterizzazione morfo-fisiologica prevede periodici rilievi in campo e analisi di laboratorio volti a definire le caratteristiche organografiche e fenologiche delle piante e dei frutti. La caratterizzazione chimico-nutrizionale consiste nella determinazione di componenti di base e di molecole di interesse salutistico, come le molecole bioattive e la fibra alimentare, nonché l’analisi di composti organici volatili e altre molecole responsabili del gusto del frutto. Infine, la caratterizzazione del profilo genetico delle mele oggetto di studio ha lo scopo di evidenziare i polimorfismi e delineare un fingerprint varietà-specifico. Le informazioni ottenute dallo studio sono state parzialmente divulgate tramite un workshop in presenza e online svoltosi il 19 Giugno u.s. a Pescara al quale abbiamo partecipato. Tale approccio di collaborazione tra chi, come NoiXLucoli, custodisce le piante preservando anche l’habitat che le ospita, e chi contribuisce alla loro valorizzazione con lo studio delle peculiarità nutrizionali dei frutti vuole consentire di tramandare il patrimonio delle specie antiche alle generazioni future e auspicabilmente di riportare sui mercati il patrimonio di biodiversità melicola del nostro territorio. Stiamo organizzando un Convegno, per il mese di settembre, sui frutti locali allevati nel Giardino di Lucoli e i risultati del progetto indicato saranno illustrati ai partecipanti.

i fingerprint individuati

PER SAPERNE DI PIU’

  1. FAO, FAOSTAT https://www.fao.org/faostat/en/#home.
  2. Assomela, Associazione Italiana Produttori di mele, https://assomela.com/
  3. Sansavini Silviero e Ranalli Paolo, Manuale di orto frutticola, Edagricole, 2012
  4. Tabelle di Composizione degli Alimenti (CREA), https://www.alimentinutrizione.it/tabelle-nutrizionali/ricerca-per-alimento
  5. Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Registro Nazionale dei Fruttiferi, https://www.protezionedellepiante.it/registro-nazionale-fruttiferi/
  6. Unione Europea, Regolamento delegato (UE) N. 664/2014 della Commissione del 18 dicembre 2013, https://eur-lex.europa.eu/
  7. Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria, https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione

Si ringraziano per l’utilizzo dei lucidi:

Prof. Dr. Valerio Cristofori Ph.D.
Associate Professor
University of Tuscia
Department of Agriculture and Forest Sciences (DAFNE)
Via San Camillo de Lellis, snc
01100 Viterbo, ITALY
Dott.ssa Francesca e Valentina Melini del CREA
5 Luglio 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
I frutti antichiIl Giardino della Memoria

PNNR TOCC Transizione digitale Organismi Culturali e Creativi – Next Generation EU

by Noi x lucoli 25 Aprile 2025

Il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha rappresentato un’opportunità importante per il rilancio del nostro paese dopo la crisi economica innescata dalla pandemia. Parliamo in totale di circa 191,5 miliardi di euro dedicati a investimenti in diversi settori. Di questo ammontare, la maggior parte (122,6 miliardi di euro) sono prestiti, che il nostro paese dovrà restituire nel tempo all’Ue. Mentre la restante parte (68,9 miliardi) sono sovvenzioni.

Una quota consistente poteva essere attribuita anche a soggetti non istituzionali. Le imprese ovviamente, ma anche alle realtà operanti nel mondo del terzo settore come NoiXLucoli.

La nostra Associazione ha presentato un progetto del valore di 6.214€ (compreso il nostro cofinanziamento) di interesse del Giardino della Memoria del Sisma del 2009 di Lucoli. Volevamo qualificare in termini scientifici l’attività di coltivazione dei “frutti antichi dell’Appennino” e abbiamo avviato lo studio fenologico di venti cultivar allevate nel Giardino. Agronomi di fama nazionale si sono avvicendati nello studio delle varietà selezionate, le schede varietali sono state digitalizzate e pubblicate sul nostro sito e anche tramite i QR-Code apposti sugli alberi.

Nello sforzo di far conoscere l’attività tecnico scientifica svolta all’interno del Giardino di Lucoli è stato realizzato un filmato divulgativo.

 

il regista Adelmo Togliani durante le riprese per conto di “Santa Ponsa Film”

il regista Adelmo Togliani durante le riprese per conto di “Santa Ponsa Film”

L’accessibilità all’area è stata migliorata, anche per i diversamente abili, con la predisposizione di due stradelli interni.

La partecipazione al progetto TOCC si è rivelata per la nostra Associazione di grande impegno per la complessità amministrativa e di realizzazione difficile e rallentata. L’impianto burocratico risulta sovradimensionato sia per la cifra di finanziamento richiesta sia per la documentazione, spesso ripetitiva, a sostegno dei pagamenti effettuati.
Il finanziamento delle infrastrutture materiali, cioè due stradelli in terreno battuto e successivamente inerbiti, hanno richiesto complesse procedure documentarie come se fosse stato costruito un immobile. Ci sembra opportuno, a commento di questa attività da noi realizzata e ancora non finanziata,  che la pubblica amministrazione debba mutare il proprio “paradigma di azione” scegliendo di lavorare a stretto contatto con il Terzo settore (anche) nella redazione dei bandi (a livello centrale) e nella scrittura dei progetti (a livello locale). Solo così, infatti, possono essere individuati al meglio gli obiettivi da porre in essere e realizzare interventi che possano avere una ricaduta effettiva sui territori.

La realizzazione degli stradelli e la protezione con mancorrente

Il terreno prima della realizzazione degli stradelli

Gli stradelli tra gli alberi

Il punto più scosceso con balaustra in legno

lo stradello in terra battuta

Lo studio fenologico di venti varietà dei “frutti antichi” allevate nel Giardino della Memoria

La predisposizione, l’attuazione e l’aggiornamento della Strategia nazionale per la Biodiversità, con la quale ci rapportiamo nel nostro lavoro associativo, richiedono un approccio multidisciplinare ed una forte condivisione e collaborazione tra i decisori politici e le Amministrazioni centrali e regionali, con il supporto del mondo accademico e scientifico, raccogliendo le istanze dei portatori di interesse, in modo da favorire lo sviluppo sociale culturale ed economico, conseguendo al tempo stesso gli obiettivi di conservazione della biodiversità.

La biodiversità e i servizi ecosistemici, nostro capitale naturale, sono conservati, valutati e, per quanto possibile, ripristinati, per il loro valore intrinseco e perché possano continuare a sostenere in modo durevole la prosperità economica e il benessere umano nonostante i profondi cambiamenti in atto a livello globale e locale.

Le invasioni di specie alloctone negli ambienti naturali, agricoli e antropizzati, costituiscono attualmente un’ulteriore emergenza ambientale visti gli effetti negativi sulla biodiversità e sui processi ecologici, i danni economici a numerose attività antropiche e le rilevanti problematiche di carattere sanitario causate da questo fenomeno. I costi imputabili agli effetti della presenza delle specie alloctone invasive (Invasive Alien Species IAS) sono spesso particolarmente elevati e derivano sia dalla necessità di mettere in campo attività di eradicazione e controllo di tali specie, sia dai danni diretti provocati all’agricoltura, alle attività di pesca, alle infrastrutture ed alla salute umana oltreché alla conservazione della biodiversità delle specie autoctone e degli habitat naturali. All’interno del Giardino della Memoria sono coltivate varietà recuperate in terreni dismessi dall’agricoltura, all’interno di conventi e fornite da portatori d’interesse interessati alla conservazione delle stesse.  L’attività svolta si è inoltre, rivelata importante perchè ha interessato un ambiente  montano  particolarmente fragile e minacciato dai cambiamenti climatici come dimostrano le fluttuazioni del limite della neve perenne; le biocenosi di alta montagna sono caratterizzate da forti stress ecologici, nel senso che i fattori abiotici (in particolare il clima) prevalgono nettamente su quelli biotici;  l’elevata biodiversità e la concentrazione di endemismi presente nella maggior parte delle biocenosi montane, nonché la loro scarsa capacita di migrazione, rendono la maggior parte delle specie appenniniche altamente vulnerabile; la riduzione della copertura nevosa, generalmente in grado di isolare il suolo dall’ambiente circostante mantenendo la temperatura prossima agli 0° C e creando un ambiente favorevole all’attività microbica, aumenta la frequenza del congelamento e dei cicli di gelo e disgelo del suolo, causando un aumento della mortalità dell’apparato radicale e della biomassa microbica.

NoiXLucoli collabora con la Regione Abruzzo ad un programma di caratterizzazione delle piante originarie dell’Appennino abruzzese ed ha convogliato all’interno del progetto TOCC i costi per lo studio di venti cultivar locali. I risultati dello studio sono stati forniti alla Regione Abruzzo.

Melo Cipolla _1_ (scheda varietale format e descrizione melo cipolla)

Pietro Massimiliano Bianco e Marco Tiberti in una delle molte fasi di analisi

la misurazione delle giovani piante

Le schede varietali elaborate sono state inserite in questo sito e trasformate in QR-Code collocati sugli alberi  interessati.

C’è molto lavoro di studio ancora da realizzare caratterizzando le altre varietà da frutto che vivono nel Giardino di Lucoli, confidiamo nel sostegno degli Enti preposti per proseguire questa interessante attività di ricerca.

Ringraziamo tutti i professionisti che hanno lavorato per questo progetto e che ci hanno richiesto onorari simbolici tenendo conto degli esigui mezzi della nostra Associazione: tutti i costi sono stati anticipati da NoiXLucoli e, al momento, ancora non finanziati da Invitalia.

i Qr-Code sugli alberi

i QR-Code sugli alberi

gli alberi con le caratterizzazioni consultabili attraverso i QR-Code

25 Aprile 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
ComunitàI frutti antichiIl Giardino della Memoria

IL GIARDINO DELLA MEMORIA DEL SISMA E’ UNA “BIBLIOTECA DEGLI ALBERI DA FRUTTO”

by Noi x lucoli 4 Marzo 2025

L’importanza della biodiversità, che purtroppo si erode e scompare, il rispetto dell’ambiente 
che ci circonda e del contatto con la natura si concretizzano nella “biblioteca a cielo aperto” del Giardino della Memoria di Lucoli. In essa si potranno leggere le caratteristiche delle differenti specie di alberi da frutto allevate che ci raccontano la loro storia e quella del luogo dove vivono e vegetano.

Questo progetto è un laboratorio dove biodiversità e resilienza si adattano all’ambiente che cambia.

Grazie all’instancabile e dura ricerca di aiuti e finanziamenti siamo riusciti ad investire e a studiare alcune varietà di frutti antichi che vegetano nel Giardino. Renderemo visibili a tutti, per mezzo della consultazione dei Qr-Code sugli alberi, le risultanze elaborate. Sono venti le specie caratterizzate e i loro connotati scientifici, analizzati nel corso di un anno di lavoro, saranno consultabili con il semplice telefonino.

Quest’attività non è riservata agli addetti ai lavori ma soprattutto alla comunità che potrà ritrovare, nelle notizie e le foto pubblicate, i frutti coltivati dai nonni e bisnonni e rivivere i ricordi legati all’agricoltura e all’alimentazione passata delle loro famiglie.

Ricordiamo che tutto questo lavoro appassionato è svolto dai nostri soci che hanno voluto dedicare una risorsa importante e non rigenerabile, il loro tempo, alla memoria.

Crediamo nella comunicazione con la quale avviciniamo persone di ogni età alla natura e all’ecologia, sempre più in modo interattivo e diverso. Il nostro obiettivo non è insegnare dall’alto, ma trasmettere il valore del rispetto per le tradizioni agricole e gli alberi da frutto in via di estinzione con tutti i mezzi possibili.

Vogliamo unire natura, sostenibilità, cultura e il rispetto delle memorie locali con “un approccio visionario” giudicato forse da molti. Cerchiamo di lavorare per l’inclusione sociale (gli anziani ci insegnano il loro sapere li coinvolgiamo sempre), l’aspetto educativo e la capacità di creare sinergie tra istituzioni pubbliche, università, associazioni culturali, artisti (che ci hanno donato  le loro opere) e le gente comune. Una rete collaborativa, che cerchiamo di costruire con impegno e tanta fatica, che, secondo noi aiuta a migliorare il benessere individuale e collettivo.

Il Giardino della Memoria di Lucoli, divenuto Monumento Naturale Regionale (quindi un piccolo parco) rappresenta tre valori fondamentali: verde, cultura e comunità.

Di “verde” Lucoli ne ha molto, costituisce forse un’abitudine, ma il fare “tesoro” di questa risorsa aiuta alla consapevolezza, ad essere orgogliosi di ciò che si ha. Il “fuori” cioè il territorio in cui si vive, ha bisogno del dentro. Ha bisogno del tempo, della riflessione, della rievocazione delle esperienze, del dare un nome a quanto si è percepito con i sensi per aiutare la costruzione dei ricordi. Ricordi che prima di divenire tali sono solo pensiero autobiografico. L’esperienza da sola non basta, ha bisogno della relazione, della con-divisione, della parola come delle immagini, siano essi fotografie,  o gli stessi frutti raccolti nel Giardino e più avanti, della scrittura.
Che l’uomo, per fare memoria, abbia bisogno di “fonti” lo abbiamo ben presente ogni qualvolta apriamo un album di fotografie.

Il Giardino della Memoria sta sempre più diventando una “fonte” di memoria locale.

 

4 Marzo 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
Agricoltori custodiI frutti antichiIl Giardino della Memoria

II concetto di bioterritorio e di caratterizzazione e conservazione delle varietà locali

by Noi x lucoli 11 Febbraio 2025

Siamo arrivati alla conclusione di un percorso di studio e caratterizzazione di alcune varietà di “frutti antichi” che vegetano nel Giardino della Memoria di Lucoli.

Esperti agronomi si sono cimentati sul campo in un lavoro realizzato in diciotto mesi che li ha visti impegnati a studiare le diverse fasi vegetative degli alberi da frutto: il frutteto si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto.

I Dottori Bianco e Tiberti durante il lavoro di caratterizzazione

La descrizione dell’aspetto delle piante è basata sul rilievo di caratteri morfo-fisiologici e costituisce un importante strumento di indagine della biodiversità agraria. Nel lavoro di raccolta di tutte le informazioni su di una singola varietà locale, la descrizione completa delle piante in esame (accessioni) rappresenta un passaggio fondamentale in quanto, utilizzando apposite metodologie di confronto, consente di caratterizzare, distinguere e identificare le varietà.

Gli strumenti che si sono utilizzati per realizzare tali descrizioni e, dunque, caratterizzazioni sono i descrittori relativi  alle diverse specie coltivate. Tali descrittori si riferiscono a caratteri altamente ereditabili e sono generalmente organizzati in schede composte da: una lista di descrittori, un elenco  di attributi per ciascun descrittore e fotografie che palesano il carattere osservato.

Il Piano Nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo ha posto una grande enfasi sul concetto di varietà locale intesa come “carattere prioritario e di alto valore socio-culturale”. Da ciò l’esigenza di identificare correttamente le varietà locali, a partire da un’accurata ricerca storico documentale volta a dimostrare il legame con il territorio di provenienza, ovvero con il bioterritorio, unico luogo dove può essere realizzata la loro conservazione.

Tutte le varietà allevate nel Giardino di Lucoli, ora MONUMENTO NATURALE REGIONALE, sono a rischio di estinzione per questo ci siamo posti il problema della loro corretta identificazione partendo innanzitutto da un’accurata ricerca storico-documentale volta a dimostrare il legame con il territorio di provenienza. La conservazione delle varietà locali non è realizzabile, se non nel bioterritorio, con le tecniche agronomiche dettate dalla tradizione rurale locale, in un rapporto strettissimo e di dipendenza reciproca, tra chi effettua la conservazione ex situ (banche del germoplasma) e chi salvaguarda e favorisce la conservazione on farm (NoiXLucoli è un coltivatore custode).

Siamo particolarmente orgogliosi dei risultati ottenuti, pubblicati sul nostro sito web, resi disponibili alla Regione Abruzzo e, tramite la collocazione di cartellini con QrCode su quarantaquattro piante, a tutti i visitatori che liberamente consulteranno la “biblioteca a cielo aperto” del Giardino della Memoria.

L’attività è stata realizzata partecipando al progetto TOCC del Mibact, competendo per un piccolo finanziamento (tutti i costi sono stati anticipati dalla nostra Associazione che non è capitalizzata), le risorse professionali coinvolte ci hanno aiutati richiedendo dei compensi commisurati a dei volontari e le ringraziamo. In modo particolare citiamo: Il Dott. Pietro Massimiliano Bianco (Ecologo, naturalista, ricercatore, educatore ed autore dello studio sui “frutti antichi” dell’Abruzzo per conto dell’ISPRA), Il Dott. Marco Tiberti (Agrotecnico laureato e Presidente dell’Associazione European Consumers APS), Adelmo Togliani (regista, che ha realizzato il video divulgativo sul Giardino della Memoria), il Dott. Donato Domenico Silveri (già Funzionario Esperto Tecnico della Regione Abruzzo che ha realizzato le perizie sulle schede varietali).

Si allegano le schede per una più semplice consultazione.

Le schede varietali

  • Mela renetta ruggine

  • Melo zitella

  • Melo gelata

  • Melo limoncella

  • Melo della Madonna

  • Melo la brutta

  • Melo romanella

  • Melo rosa romana

  • Melo rosso d’estate

  • Melo rosso pasta gialla

  • Melo San Giovanni

  • Melo striata inverno

  • Pero spina

  • Melo cipolla

  • Melo candela

  • Melo abbondanza rosso

  • Pero d’agosto

  • Gelso nero

  • Melo bianco di Campotosto

11 Febbraio 2025 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
ComunitàTerritorio

ALBERI DI NATALE PER RICORDARCI UN FUTURO

by Noi x lucoli 17 Dicembre 2024
https://www.noixlucoli.it/wp-content/uploads/2024/12/VID-20241202-WA0012.mp4
Dietro una semplice azione, come quella di costruire un albero di Natale ecologico, si sono unite anche le maglie di un piccolo tessuto sociale che ha condiviso, sentito un medesimo scopo, quello di lottare contro il vuoto dei borghi a Natale condividendo anche un messaggio ambientalista.
Abbiamo voluto rianimare un protagonismo della dimensione locale, un senso del vivere collettivo tra i “restanti” di una piccola Frazione di Lucoli qual’é quella del Colle.
Siamo divenuti ricercatori di pallet, gentilmente richiesti ai vari commercianti di l’Aquila e poi via di sega e martello per trasformarli in alberi tutti diversi tra loro.

alla Chiesola

 

al Giardino della Memoria

Abbiamo ritrovato un senso di appartenenza e i commenti stupiti di chi ha osservato gli alberi accesi dal tramonto ci hanno ricordato che le singole azioni hanno un valore all’interno di una comunità assopita.
17 Dicembre 2024 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
Comunità

LA FESTA DI OGNISANTI DEDICATA A UNA COMUNITA’. Alle sue vicende. Alle sue conquiste. Alle sue cadute. Alle sue energie. Alle miserie e fragilità di ognuno e di tutti.

by Noi x lucoli 10 Novembre 2024

L’ispirazione per questa giornata è stata fornita dall’Associazione Musicale Deltensemble che ringraziamo di cuore perché ci ha arricchiti.

Si voleva ricordare chi non c’era più: la salvaguardia della memoria dei luoghi è nelle nostre corde e molte delle nostre azioni convergono su questo valore. Il Giardino della Memoria del Sisma è l’emblema concreto di questo nostro pensiero, dedicato ad una tradizione agricola e culturale che scompare ed alle vittime del terremoto del 2009.

Il 1° novembre u.s. abbiamo, con rispetto, visitato il cimitero di San Giovanni a Lucoli, illuminato dalle fiammelle delle nostre candele. Il cimitero, luogo di storia, lì c’è tutto. I nostri parenti, tanti e tanto del nostro vivere. Chi abbiamo incontrato, chi non abbiamo mai visto, ma abbiamo sentito dire e raccontare. Di bene e di male. Nel cimitero ci sono legature e discordie. Segreti e disvelamenti. C’è tanto di vero, tanto di falso.

L’imbrunire faceva intravedere i fiori invadenti di plastica o discreti, arroganti o composti e le luci dei lumini votivi. E le tombe senza. Perché nessuno è rimasto a pregarle. Piangerle. Adorarle. O non può. Non vuole.

In processione abbiamo pregato per la comunità defunta che ha costruito e vissuto a Lucoli. Per le sue vicende. Per le sue conquiste. Per le sue cadute.  Per le miserie e fragilità di ognuno e di tutti.

Una corona di fiori è stata deposta sulla tomba più sola e spoglia dove non resta neanche un nome.

In Abbazia è stato eseguito un recital con musiche, sapientemente eseguite e parole lette da tre di noi, pronunciate in un immaginario dialogo tra Santi, che osservavano il vivere della gente dall’alto della montagna. In ogni frase uno stimolo per il vivere il futuro, nel rispetto dell’umanità e dei suoi valori fondamentali.

https://www.noixlucoli.it/wp-content/uploads/2024/11/VID-20241102-WA0001.mp4

Ci siamo sentiti un poco migliori nel donare queste riflessioni ad un uditorio partecipativo e commosso.

Ringraziamo il Professor Gianfranco Totani per aver ideato l’iniziativa.

10 Novembre 2024 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
ComunitàTerritorio

PER LA FESTA DI OGNISSANTI UNA RIFLESSIONE SULL’IMPORTANZA DI CHI NON C’E’ PIU’

by Noi x lucoli 27 Ottobre 2024

La fine della stagione agricola, con gli ultimi raccolti dell’anno, si accompagnava in molte culture ai riti dedicati ai defunti. Così nella tradizione cristiana il 1 e il 2 di novembre si festeggiano i morti, così in molte altre religioni e tradizioni pagane la fine delle vitalità della natura coincide con il momento della commemorazione degli antenati.

In generale nelle case si accendevano candele che venivano, e in alcuni casi lo sono ancora, poste sui davanzali delle finestre. La luce fioca delle candele serve, seconde le credenze, a illuminare la strada alle anime dei defunti che nella notte tra il 1 e il 2 novembre percorrono in processione le vie dei paesi. Il percorso dai cimiteri sarebbe diretto verso una chiesa dove un prete, di spalle, celebrerebbe una messa in presenza delle anime dei defunti. E’ assolutamente da evitare di entrare in chiesa in questo frangente perchè le anime dei morti porterebbero con sè anche i vivi che, per curiosità o per devozione, dovessero assistere alla messa insieme ai morti.

In molti paesi d’Abruzzo era usanza appendere calze ai caminetti e lasciare la tavola imbandita nella notte tra il 1 e il 2 novembre, in modo che i parenti defunti potessero mangiare e lasciare dei doni ai bambini di famiglia, riempiendo le calze di frutta secca.

Infine, sempre durante la sera di Ognissanti, tra Pratola Peligna, Pettorano sul Gizio e anche a Serramonacesca i bambini solevano impiastricciarsi il viso di cenere e farina e recarsi di casa in casa a ricevere “il bene”, un’offerta a nome delle anime dei morti, dei quali imitavano le fattezze con i loro visi camuffati. Tra le formule utilizzate per farsi aprire, alla domanda “Chi è?” i bambini rispondevano “l’aneme de le morte”. La porta veniva aperta e si donava ai bimbi frutta secca e biscotti, in un rito scaramantico che voleva soddisfare le richieste dei defunti nel timore di maledizioni. Infatti la notte dei morti sarebbe frequentata non solo dagli spiriti dei cari di famiglia, ma anche da streghe che vagano tra i quartieri per rinnovare incantesimi e fatture.

Nel nostro voler “fare rete” collaborando con Associazioni dell’Abruzzo abbiamo accettato di organizzare un momento di riflessione a tutto campo su Lucoli e la sua Comunità passata e presente nell’Abbazia di San Giovanni Battista. Guidati dalla maestria dell’Associazione Musicale Deltensemble che eseguirà brani musicali contemporanei legati alla profondità e libertà dello spirito, leggeremo anche pensieri immaginari di figure religiose del passato legate a Lucoli, che ci osservano dall’altro di una montagna. Una trama originale che vedrà San Franco, San Giovanni e la Beata Cristina esprimersi sulla vita quotidiana della gente del territorio, a tutto campo.

Siamo consapevoli che non si può resistere alla desertificazione dei paesi e anche dei valori tradizionali senza la  consapevolezza e il ricordo delle radici e proveremo a coinvolgere i fedeli in questo percorso, un poco surreale, di parole e musiche e non mancheranno le luci delle candele come da antica tradizione.

Sono molti coloro che non ci sono più da ricordare, la gente di Lucoli che ha vissuto nei paesi deserti e non ultime le vittime del terremoto del 2009 che “vivono” simbolicamente nel ricordo del Giardino della Memoria.

Ringraziamo i “Deltensemble” autori ed esecutori sopraffini di melodie emblematiche scelte su tema e che doneranno a Lucoli questa originale esperienza.

Partecipate a questa rappresentazione corale ideata con rispetto e profondo amore per chi non c’è più.

 

27 Ottobre 2024 0 comment
0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • …
  • 76

Articoli recenti

  • UN PROGETTO A NOI CARO: L’ARTE DI LUCOLI SUI MURI DELLE CASE RESTAURATE DOPO IL SISMA
  • Le cose più belle della vita non si trovano sotto l’albero, ma nelle persone che ti stanno vicino. Buon Natale!
  • “L’Altro Natale quello del silenzio” proviamo così a celebrare la forza delle radici come strumento di unione e riflessione
  • LUCOLI A BREVE AVRA’ DUE ALBERI MONUMENTALI
  • Leggi a misura di futuro

Commenti recenti

  1. Noi x lucoli su CIELI BLU DOMENICO
  2. Noi x lucoli su “Prendi un angolo del tuo paese e fallo sacro”: il Giardino della Memoria di Lucoli è questo luogo
  3. fabrizio soldati su NON ESISTONO IL BUONO NE’ IL CATTIVO, SIAMO TUTTI MARTIRI E TUTTI BOIA. E’ L’UMANITA’ CHE E’ FATTA COSI’.
  4. Unknown su GLI ALBERI DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: IL MELO A CIPOLLA
  5. amministratore su PER LA RICORRENZA DEL DODICESIMO ANNIVERSARIO DEL SISMA DEL 2009 FESTEGGEREMO CON IL RICONOSCIMENTO DEL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI COME SITO DI CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA’ DI INTERESSE AGRICOLO ED ALIMENTARE

Categories

Designed by moidesigner.com


Back To Top
NOI X LUCOLI
  • Home
  • Chi siamo
  • Il Giardino della Memoria
    • Agricoltori custodi
    • I frutti antichi
    • Attività
    • Adozioni
  • territorio
    • Ambiente
    • Comunità
    • Archivio fotografico storico
  • Foto
  • Video
  • Blog
  • Contatti